Profumatori per ambiente, acquisti in crescita: quanto inquinano e minano la salute

Candele, bastoncini e vaporizzatori sono ormai arredi domestici con un indotto economico importante ma quanto inquinano l'aria di casa?

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

Negli ultimi anni l’utilizzo di profumatori per ambienti come candele, diffusori a bastoncini, spray e vaporizzatori è cresciuto in modo significativo in Italia. Ciò che un tempo era considerato un semplice strumento per coprire cattivi odori è diventato oggi un elemento immancabile nelle case degli italiani.

Il mercato delle fragranze per la casa sta registrando una crescita costante. Secondo l’ultimo rilevamento di Accademia del Profumo del 2025, il comparto italiano cresce a un ritmo di circa 7 punti percentuali all’anno, mentre le ricerche online relative a diffusori, candele e profumatori domestici sono aumentate del 18% nell’ultimo anno (Trovaprezzi).

A quali bisogni rispondono i profumatori per ambiente

I profumatori per ambienti esistono in molte forme diverse e ognuna risponde a esigenze specifiche.

Le candele profumate sono spesso associate alla creazione di atmosfera. La luce soffusa e la fragranza diffusa lentamente contribuiscono a creare un senso di intimità, motivo per cui vengono spesso utilizzate durante momenti di riposo o socialità.

I diffusori a bastoncini, invece, offrono una profumazione continua e discreta. Funzionano tramite capillarità: i bastoncini assorbono la fragranza dal liquido contenuto nel flacone e la rilasciano gradualmente nell’aria. Questo sistema è particolarmente diffuso perché richiede poca manutenzione e si integra facilmente nell’arredamento.

Gli spray e i vaporizzatori automatici permettono invece un controllo più immediato dell’intensità del profumo. Alcuni modelli moderni consentono di programmare l’erogazione a intervalli regolari, mantenendo costante la profumazione negli ambienti.

Profumatori per ambienti: un mercato in crescita

Le ricerche delle associazioni dei consumatori mostrano che i diffusori per ambiente rappresentano oltre un terzo dell’interesse complessivo, seguiti da profumatori spray e candele profumate. Questo dato evidenzia come le persone preferiscano soluzioni che garantiscano una diffusione costante e duratura della fragranza.

Nel complesso, il mercato italiano dei profumatori per ambienti è stimato da Gruppo Food che possa superare i 124 milioni di euro nei prossimi anni. Oltre alle vendite dirette, il settore genera un indotto che coinvolge diversi ambiti economici, comprendendo l’industria delle fragranze e degli oli essenziali fino al design dei contenitori.

Rischi per la salute: quali componenti evitare

Nonostante la diffusione di questi prodotti, alcuni studi hanno sollevato dubbi sui possibili effetti sulla qualità dell’aria domestica. Come segnalato da Fondazione Veronesi, molti profumatori per ambienti, soprattutto quelli sintetici o a combustione, possono rilasciare nell’aria sostanze chiamate composti organici volatili. Tra queste sostanze si trovano talvolta benzene, formaldeide o ftalati, che in concentrazioni elevate possono irritare le vie respiratorie o contribuire all’inquinamento dell’aria interna.

Le candele profumate, in particolare se realizzate con paraffina e fragranze sintetiche, possono emettere piccole quantità di particolato e gas durante la combustione. Anche incensi e spray molto intensi possono contribuire ad aumentare la concentrazione di sostanze irritanti negli ambienti chiusi.

In alcune persone particolarmente sensibili, come chi soffre di allergie o asma, l’esposizione frequente a queste fragranze può provocare sintomi come mal di testa, irritazioni agli occhi o difficoltà respiratorie. Va inoltre considerato che la dicitura naturale non garantisce automaticamente l’assenza di effetti irritanti: anche alcune essenze vegetali possono rilasciare composti volatili quando vengono diffuse o bruciate.

Per questo motivo molti esperti suggeriscono di prestare attenzione alla composizione dei prodotti e di evitare fragranze troppo concentrate o utilizzate in spazi poco ventilati.

Come profumare casa in modo sicuro

Per profumare la casa senza compromettere la qualità dell’aria è utile adottare alcune semplici precauzioni. Innanzitutto è importante aerare regolarmente gli ambienti, perché la ventilazione riduce l’accumulo di sostanze volatili nell’aria domestica.

Può essere utile anche scegliere prodotti che dichiarino chiaramente gli ingredienti utilizzati e che limitino l’uso di fragranze sintetiche particolarmente intense. Quando possibile, è preferibile utilizzare diffusori che non prevedono combustione oppure ridurre il tempo di accensione delle candele profumate.

Un’alternativa semplice consiste nell’utilizzare piante aromatiche, scorze di agrumi o diffusori ad acqua con oli essenziali, che permettono di profumare gli ambienti in modo più leggero e meno invasivo, non minando la qualità dell’aria interna alle mura domestiche.

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