Parchi nazionali e aree marine protette, il PNRR stanzia 100 milioni di euro

Stanziati 100 milioni di investimenti per la digitalizzazione e per modernizzare la gestione di 24 parchi nazionali e di 31 aree marine protette. Gli obiettivi

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Donatella Maisto

Giornalista esperta in digital trasformation

Dopo vent’anni di esperienza in ambito legale e nelle risorse umane, si dedica all’informazione, alla ricerca e allo sviluppo. Scrive di economia e finanza, con particolare attenzione all’impatto delle tecnologie su imprese e risparmiatori

Con il PNRR il Governo italiano si pone come obiettivo quello di investire e gestire i fondi assegnati nell’ambito del programma Next generation Eu e presenta un calendario di riforme collegate, volte anche alla modernizzazione del Paese.

Tra le sei missioni in cui il PNRR raggruppa i progetti di riforma e di investimento, focalizzeremo l’attenzione sulla Missione 2 “Rivoluzione Verde e Transizione ecologica” e, tra le 4 componenti della Missione 2, la componente 4 “Tutela del territorio e della risorsa idrica”, finalizzata anche a migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione accelerando la digitalizzazione e aumentando l’efficienza e la qualità dei servizi pubblici locali.

Con riferimento alla componente 4, la misura M2C4 – Investimento 3.2 “Digitalizzazione dei parchi nazionali e delle aree marine protette”, con una dotazione di 100 milioni di euro, mira a stabilire procedure standardizzate e digitalizzate per la modernizzazione, l’efficienza e l’efficace funzionamento delle aree protette nelle loro varie dimensioni:

Servizi digitali ai visitatori dei parchi nazionali e delle aree marine protette

Partendo da una analisi dei territori interessati dai parchi nazionali e dalle aree marine protette è emerso un quadro non soddisfacente di servizi fondamentali per una fruizione piena e consapevole di questi luoghi. Il deficit potrebbe essere imputabile alla collocazione delle aree protette al di fuori delle principali linee di servizi e comunicazione, incidendo sulla gestione dei flussi di visitatori nei periodi di punta, amplificando la stagionalizzazione estrema delle visite di questi luoghi, accompagnata dalla difficoltà a valorizzare territori mal collegati.
E’ proprio la creazione di servizi per i visitatori su piattaforme digitali, che assicurerebbe un’infrastrutturazione del sistema dei parchi nazionali e delle aree marine protette, fungendo da modello per soluzioni di mobilità e di accessibilità sostenibili che vanno ricercate nell’integrazione tra i diversi sistemi di mobilità.
Oggi, molto spesso, le aree protette gestiscono e monitorano i flussi dei visitatori attraverso il proprio personale o con la collaborazione di guide, volontari, personale di sorveglianza, che, però, può essere a disposizione solo in determinati periodi dell’anno.
Coadiuvare il personale sul territorio con sistemi innovativi e tecnologici assicurerebbe anche la sensibilizzazione dei visitatori circa i valori e le fragilità ambientali dei luoghi, le informazioni sulle norme che regolano l’area protetta e sul comportamento più idoneo a garantire la compatibilità della fruizione con le esigenze di conservazione e tutela, nonché un avvicinamento al tessuto sociale dei territori.

La realizzazione di una app

Il Ministero della transizione ecologica, in collaborazione con SOGEI-Società Generale d’Informatica S.p.A, provvede, in collaborazione con i parchi nazionali e le aree marine protette, a sviluppare servizi digitali tramite la realizzazione di un’applicazione per la visita al sistema dei parchi nazionali e delle aree marine protette.
La piattaforma digitale, che consente all’utente di avere accesso a tutte le informazioni sui parchi nazionali e sulle aree marine protette e ai servizi di fruizione, è unica per tutto il territorio nazionale e, accedendovi dal proprio device, il visitatore troverà le medesime funzioni e la stessa struttura per tutte le aree protette nazionali, sia in ambito terrestre che marino.
I servizi e le informazioni, pur essendo comuni a tutte le aree protette, saranno specifici e caratterizzati per ciascuna area. Particolare attenzione è rivolta ad una fruizione più sostenibile, con sezioni informative sull’ambiente e sulla sua conservazione, ma anche informazione e facilitazione sulla mobilità sostenibile, sia per raggiungere l’area protetta sia per gli spostamenti al suo interno.
Questo vuol dire fornire e ricevere informazioni sulla rete di trasporto pubblico, intermodalità, servizi di sharing, parcheggi o campi ormeggio, piste ciclabili, colonnine di ricarica di mezzi elettrici.
Le principali sezioni in cui è articolata l’app potrebbero essere:

Mobilità terrestre sostenibile

Navigazione sostenibile:

Informazioni e servizi per le visite

Accessibilità e fruizione georeferenziata

Post-visita

Il portale Naturaitalia.it, contenente informazioni sulla biodiversità con riguardo anche allo stato di conservazione di habitat e specie del sistema delle aree nazionali protette, è implementato attraverso lo sviluppo di una piattaforma cloud e integrato con i dati acquisiti anche con il supporto dell’applicazione ed a sua volta fornirà dati e informazioni utilizzati dall’applicazione per la fornitura dei servizi.

Sistemi e infrastrutture ai parchi nazionali e alle aree marine protette

I sistemi e le infrastrutture necessarie all’utilizzo dei servizi digitali individuati sono forniti ed installati, nei parchi nazionali e nelle aree marine protette, a cura del Ministero della Transizione ecologica. Il MiTE, nell’ambito dei termini di durata dell’investimento, assicura un’adeguata formazione e addestramento del personale dei parchi nazionali e delle aree marine protette sull’uso delle tecnologie messe a disposizione.
I parchi nazionali e le aree marine protette, nel fornire servizi digitali agli utenti, sono tenuti ad utilizzare esclusivamente i sistemi digitali per i visitatori oggetto di fornitura o di adeguamento previsti dal progetto.
I parchi nazionali e le aree marine protette sono responsabili dell’inserimento e dell’aggiornamento dei contenuti informativi nell’app e sul portale Naturaitalia.it, così come sono responsabili della certificazione dei contenuti inseriti in base alla vigente normativa, nonché dell’adeguamento ai principi della Direttiva INSPIRE.

Digitalizzazione e semplificazione delle procedure per i servizi forniti dalle aree protette

In ogni area protetta, a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche di naturalità e antropizzazione, vi è un notevole impegno del personale dell’ente gestore per acquisire, istruire e concludere le procedure tecnico-amministrative relative al rilascio di pareri, autorizzazioni, nulla osta, nonché alle valutazioni di incidenza per gli interventi nei “siti Natura 2000” (VINCA).
Molte di queste procedure prevedono prescrizioni dettagliate, a volte complesse, per la particolare attenzione che gli interventi nelle aree protette richiedono a causa dei possibili impatti su flora, fauna, habitat e specie protette, paesaggio e ambiente.
Spesso, le analisi effettuate a supporto degli interventi richiesti sono carenti e l’ente gestore è necessariamente costretto a richiedere integrazioni progettuali, effettuare sopralluoghi, prevedere il contributo di più soggetti con ruoli specialistici, come il Corpo Forestale dei Carabinieri e la Capitaneria di Porto, al fine di produrre una decisione completa e coerente. I pareri e le autorizzazioni dell’Ente gestore sono propedeutici alla prosecuzione o alla definizione di procedure svolte da altri enti e quindi costituiscono un onere burocratico per il cittadino dell’area protetta, spesso non facile da affrontare e risolvere con tempi certi.

Nell’ambito delle azioni finalizzate al rafforzamento dei processi di digitalizzazione, semplificazione e trasparenza delle procedure amministrative, la linea di intervento supporta i soggetti gestori delle aree protette nazionali nello sviluppo di strumenti comuni ed innovativi, con l’obiettivo di snellire i procedimenti, ridurre i tempi di istruttoria, dare certezza ai cittadini ed alle imprese sui termini delle proprie istanze, ottimizzando, in modo significativo, la gestione e le risorse a disposizione dei parchi nazionali e delle aree marine protette.
Il Ministero della transizione ecologica provvede, in collaborazione con i parchi nazionali e le aree marine protette, a sviluppare almeno quattro dei seguenti servizi digitali per ciascun Parco Nazionale ed Area Marina Protetta:

La standardizzazione dei sistemi informatici nuovi e di quelli esistenti mira ad assicurare un’omogeneizzazione della qualità dei servizi a favore dei cittadini e degli operatori economici nel territorio delle aree protette nazionali attraverso la modernizzazione, l’efficienza e l’efficace funzionamento delle procedure. In particolare, tutti i servizi destinati agli utenti, di qualsiasi natura, sono creati in modo che possano essere fruiti digitalmente.
L’azione di miglioramento punta sulla centralità dell’esperienza e dei bisogni dell’utente e, attraverso l’impiego di moderne architetture e infrastrutture, mira a garantire l’accessibilità e l’interoperabilità di dati e servizi. Il processo di automazione è teso al ripensamento e all’efficientamento dei processi in ottica digitale.
Tale soluzione si basa sui seguenti tre principi:

L’obiettivo è:

Il processo di semplificazione prevede l’uso delle risorse tecnologiche, come supporto strumentale all’attività amministrativa, e incide sul modo di strutturare i procedimenti amministrativi, attraverso l’elaborazione di moduli uniformi per la presentazione di istanze, la gestione di un fascicolo elettronico, l’utilizzo di modalità di comunicazione telematiche e attraverso percorsi di formazione on site.
I sistemi e le infrastrutture necessarie all’utilizzo dei servizi digitali individuati sono forniti ed installati, nei parchi nazionali e nelle aree marine protette, a cura del Ministero della transizione ecologica.
Il MiTE, nell’ambito dei termini di durata dell’Investimento, assicura un’adeguata formazione e addestramento del personale dei parchi nazionali e delle aree marine protette sull’uso delle tecnologie messe a disposizione. I parchi nazionali e le aree marine protette sono tenuti ad utilizzare esclusivamente i sistemi digitali di semplificazione amministrativa.
Al fine di verificare il raggiungimento delle finalità dell’Investimento attraverso l’utilizzo dei servizi digitali sviluppati, è realizzata ed utilizzata la raccolta di dati sui seguenti indicatori, distinta per ciascun Parco Nazionale ed Area Marina Protetta:

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