Rottamazione quinquies, il 31 luglio scade la prima rata: tutte le date da ricordare

Scade il 31 luglio la prima rata della Rottamazione-quinquies: ecco chi può pagare entro il 5 agosto e quando si perdono i benefici

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Il 31 luglio 2026 scade il termine per il versamento della prima o unica rata della Rottamazione quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle introdotta con l’ultima legge di Bilancio.

Si tratta di una data spartiacque per centinaia di migliaia di contribuenti che, dopo aver presentato domanda entro il 30 aprile scorso, si trovano a dover fare i conti con le comunicazioni ufficiali inviate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ma non c’è solo quella del 31 luglio: ci sono diverse scadenze da tenere a mente.

Dove trovare le comunicazioni dell’AdER

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha già pubblicato nell’area riservata del proprio portale le comunicazioni destinate a chi ha aderito alla misura. Ogni documento contiene l’esito dell’istanza, il dettaglio delle somme dovute e i modelli di pagamento delle prime rate. Chi ha inviato la richiesta dall’area pubblica del sito riceverà la stessa comunicazione anche tramite Pec o raccomandata, in base al domicilio indicato in fase di adesione.

I contribuenti possono scegliere tra due modalità di pagamento:

La presentazione della domanda sospende l’avvio di nuove procedure esecutive e cautelari sui debiti oggetto della sanatoria, salvo i casi già perfezionati in precedenza.

La soglia di tolleranza dei cinque giorni

Ma per certi contribuenti la scadenza può estendersi di qualche giorno. Tra le novità introdotte dal decreto fiscale 2026 c’è la possibilità di slittare il pagamento fino a mercoledì 5 agosto senza perdere i benefici.

Questa soglia di tolleranza però non vale per tutti: si applica solo a chi versa l’intero importo in un’unica rata e a chi si trova all’ultima scadenza di un piano rateale già in corso. Chi invece paga a rate intermedie non può contare su questo margine per le scadenze successive alla prima.

Quando decade il beneficio

Rispetto alle precedenti edizioni della rottamazione, la quinquies introduce una regola più flessibile ma non priva di insidie. La decadenza dai benefici scatta solo dopo il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive. In pratica, se si salta un versamento, è possibile sanarlo entro la scadenza della rata successiva senza perdere lo sconto su interessi, sanzioni e aggio. Va però ricordato che dal 1° agosto 2026 chi opta per il pagamento rateale dovrà comunque corrispondere interessi al 3% annuo.

Se il contribuente perde i benefici della misura, le conseguenze sono:

Le scadenze della rottamazione-quater

Il 31 luglio è una data cruciale anche per chi ha piani ancora in corso legati alla rottamazione quater o per i soggetti riammessi. Anche in questo caso vale la tolleranza dei cinque giorni, con termine ultimo fissato al 5 agosto. Chi non rispetta la scadenza viene automaticamente escluso dai benefici della quarta sanatoria.

Per semplificare la gestione dei pagamenti, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione mette a disposizione due strumenti:

Le nuove Faq pubblicate dall’AdER chiariscono nel dettaglio le modalità di versamento e le condizioni che determinano l’inefficacia della definizione agevolata.

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