Esenzione canone Rai 2026, scadenza imminente: come richiederla online

Entro il 31 gennaio è possibile chiedere l'esonero dal pagamento del canone Rai. Tutte le istruzioni per risparmiare

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Giornalista specializzato in fisco, tasse ed economia. Muove i primi passi nel mondo immobiliare, nel occupandosi di norme e tributi, per poi appassionarsi di fisco, diritto, economia e finanza.

Confermato a 90 euro l’importo del canone Rai per il 2026. L’obolo viene addebitato direttamente sulla bolletta dell’energia elettrica secondo queste modalità: chi riceve la fattura mensilmente avrà 10 rate da 9 euro, che diventano 5 da 18 euro per quanti ricevono quella bimestrale. Si dovrà pagare, quindi, fino al mese di ottobre.

L’obbligo del pagamento della tassa sulla televisione scatta per il semplice fatto che si è titolari di un’utenza elettrica. Ma, almeno in alcuni casi, è possibile chiedere l’esenzione ed evitare di versarla, almeno per il 2026.

Chi deve pagare il canone Rai

Sono tenuti a pagare il canone Rai i proprietari di un apparecchio televisivo in grado di ricevere il segnale della tv o della radio. Nel dettaglio:

Attenzione: l’obbligo al pagamento scatta una sola volta per famiglia anagrafica, dunque per ogni singolo nucleo familiare, purché tutti i componenti abbiano la stessa residenza.

Chi non deve pagare il canone Rai

Il canone Rai non è dovuto nel momento in cui si è proprietari esclusivamente di:

Chi può chiedere l’esenzione

I soggetti che possono chiedere l’esenzione dal canone Rai devono rispondere a una serie di criteri ben specifici e rientrano nelle seguenti categorie:

Persone over 75 (anziani)

Per poter ottenere l’esonero dal pagamento del canone Rai, gli anziani devono:

La decorrenza dell’esonero dal pagamento del canone Rai parte dal momento in cui hanno raggiunto i requisiti:

Chi non detiene apparecchi tv

Possono chiedere l’esenzione dal pagamento della tassa anche quanti siano titolari di un’utenza elettrica ma dichiarano che in nessuna abitazione nelle quali è attiva la fornitura è presente un televisore.

In questo caso la dichiarazione di non detenzione ha validità annuale, quindi deve essere ripresentata entro il 31 gennaio di ogni anno.

Diplomatici e militari stranieri

Nel rispetto di alcune convenzioni che l’Italia ha sottoscritto con altri Paesi sono esentati dal pagamento del canone Rai:

Rivenditori e riparatori tv

Non sono tenuti a pagare la tassa le imprese che si occupano della riparazione o della vendita di apparecchi televisivi, con la sola limitazione dei dispositivi che sono utilizzati per scopi commerciali o tecnici.

Quali sono le scadenze da rispettare nel 2026

Per ottenere l’esenzione dal pagamento del canone Rai è necessario rispettare una serie di scadenze, per poter risparmiare la tassa tutto l’anno o solo per una parte di esso. Le deadline principali sono le seguenti:

Durata e rinnovo dell’esenzione del canone Rai

La dichiarazione di non detenzione del televisore deve essere presentata ogni anno. Nel caso in cui non dovesse essere rinnovata entro il 31 gennaio 2026, il canone Rai inizierà ad essere addebitato in modo automatico in bolletta.

Per chi ha più di 75 anni, una volta presentata e accolta la domanda, l’esenzione rimane valida anche per gli anni successivi, purché continuino a sussistere i requisiti di reddito e convivenza.

Come presentare la domanda di esenzione online

L’esenzione può essere richiesta utilizzando i modelli messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, che sono differenziati sulla base del motivo di richiesta, che possono essere scaricati a questo link.

La dichiarazione può essere inoltrata accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate tramite le proprie credenziali digitali.

Esenzione del canone Rai in formato cartaceo

In alternativa è possibile inviare il modulo cartaceo, insieme a una copia di un documento di identità valido, in un plico raccomandato senza busta all’indirizzo:

Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 2210121 Torino.

Chi dovesse firmare il modulo con firma digitale lo può inviare all’indirizzo Pec

cp22.canonetv[at]postacertificata.rai.it.

È possibile, infine, rivolgersi a un Caf o a un professionista, come un commercialista.

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