Esenzione canone Rai 2026, attenzione alla scadenza del 30 giugno e ai requisiti

Nel 2026 il canone Rai resta a 90 euro, ma tre categorie di contribuenti possono chiedere l'esenzione. Ecco chi ne ha diritto e come fare domanda

Pubblicato:

Mirko Ledda

Editor e fact checker

Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

Il canone Rai, nome con cui è più conosciuto il canone TV, anche per il 2026 costa 90 euro. Sono addebitati in 10 rate mensili da 9 euro nella bolletta dell’energia elettrica da gennaio a ottobre. Tre categorie di contribuenti, però, hanno diritto a non pagarlo. Le esenzioni valgono per:

C’è tempo solo fino al 30 giugno per chiedere l’esonero (parziale) se non possiede una tv. Chi ha già pagato, invece, potrebbe avere diritto a un rimborso anche in altri casi.

Quanto si paga e perché in bolletta

Il canone TV è dovuto da chiunque detenga un apparecchio televisivo nell’abitazione di residenza.

Dal 2016, per effetto della Legge di Stabilità di quell’anno (commi 152-159 dell’articolo 1 della legge 208/2015), vale la presunzione di detenzione: se esiste un’utenza elettrica residenziale, si presume che ci sia anche la tv e il canone viene addebitato in bolletta.

Si paga una volta sola per famiglia anagrafica, a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione.

L’importo è stato ridotto a 70 euro solo per il 2024, poi è tornato a 90 euro nel 2025 e confermato in Legge di Bilancio 2026.

Over 75 con reddito non superiore a 8.000 euro

È la prima e più diffusa esenzione, introdotta dalla Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) e poi adeguata nei limiti reddituali. Ne ha diritto chi:

L’agevolazione spetta:

Va presentata una dichiarazione sostitutiva. Una volta inviata, non va ripetuta ogni anno: vale finché restano i requisiti.

Attenzione ai tempi. Se la richiesta arriva entro il 15 del mese, l’addebito in bolletta si interrompe dalla rata del mese successivo; se arriva dal 16 in poi, slitta al secondo mese successivo. Chi ha già pagato pur avendo diritto all’esenzione può chiedere il rimborso con il modello apposito.

Dichiarazione di non detenzione per chi non ha la tv

Chi è intestatario di un contratto elettrico residenziale e non possiede un apparecchio televisivo può presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione, purché nessun componente della famiglia anagrafica detenga una tv. La dichiarazione vale un anno e va ripresentata ogni anno se la condizione persiste.

Le scadenze sono:

Stesso meccanismo per gli eredi che hanno ancora un’utenza elettrica intestata al defunto.

Diplomatici e militari stranieri

L’esenzione per gli stranieri, prevista da convenzioni internazionali, riguarda:

Anche in questo caso serve una dichiarazione sostitutiva, da presentare in qualunque momento dell’anno.

Come si presenta la dichiarazione

Tutte le dichiarazioni sostitutive possono essere inviate con quattro modalità:

Come chiedere il rimborso del canone non dovuto

Chi ha pagato il canone pur non essendo tenuto a farlo può chiederne il rimborso con il modello dedicato dell’Agenzia delle Entrate. Le cause ammesse, identificate da un codice nel modello, sono 6:

L’istanza deve essere presentata dal titolare dell’utenza elettrica (o dagli eredi) nelle stesse modalità delle richieste di esenzione.

Il rimborso viene accreditato sulla prima fattura utile dall’impresa elettrica entro 45 giorni dalla ricezione dei dati dell’Agenzia. Se questa strada non va a buon fine, il rimborso è pagato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Doppio addebito in famiglia

Tra le cause di rimborso, il doppio addebito in famiglia (codice 4) è il caso più ricorrente: due componenti della stessa famiglia anagrafica hanno utenze elettriche diverse e il canone finisce per essere pagato due volte.

Oltre alla richiesta di rimborso per gli importi già versati, va presentata anche la dichiarazione sostitutiva, indicando il codice fiscale del familiare che già paga e la data di inizio dell’appartenenza alla stessa famiglia. Può essere inviata in qualunque momento dell’anno e non va ripresentata se la situazione non cambia.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963