Reddito di libertà, aumentano gli importi per il 2026: a chi spetta e come fare domanda

Il contributo, erogato dall'Inps, passa da 500 a 530 euro mensili, per un incremento totale di 360 euro all'anno. Bisogna però rispettare requisiti specifici e sono molto importanti le tempistiche

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Maurizio Perriello

Giornalista politico-economico

Giornalista e divulgatore esperto di geopolitica, guerra e tematiche ambientali. Collabora con testate nazionali e realtà accademiche.

Nel 2026 aumentano gli importi mensili del Reddito di libertà, il contributo statale dedicato alle donne vittime di violenza e in condizioni di difficoltà. La misura è erogata dall’Inps, che punta a favorire l’autonomia abitativa e personale, ha visto un incremento delle risorse complessive stanziate.

La circolare 44 del 9 aprile pubblicata dall’Istituto di previdenza precisa che la somma erogata è più alta sia per le richieste già accolte e versate nel 2025 sia per le domande presentate nell’anno in corso.

Di quanto aumenta il Reddito di libertà 2026

L’importo mensile del Reddito di libertà passa dai 500 euro precedenti ai 530 euro attuali. Se si cumulano gli aumenti su base annua, dunque considerando 12 mensilità, l’incremento totale ammonta a 360 euro per ciascuna destinataria. La somma massima erogabile in un anno si attesta così sui 6.360 euro.

Il rinnovamento della misura deriva dai nuovi stanziamenti previsti dalle ultime leggi di bilancio e dai decreti attuativi che hanno rafforzato il fondo dedicato. Le risorse vengono distribuite a livello regionale e poi gestite dai Comuni, che fungono da intermediari con l’Inps.

È tuttavia importante sottolineare che l’importo effettivo può variare in base alla situazione della richiedente e alla disponibilità dei fondi sul territorio.

A chi spetta il Reddito di libertà, i requisiti per il 2026

Il beneficio non è universale, ma destinato a una platea ben definita. Il Reddito di libertà spetta infatti alle donne vittime di violenza, con o senza figli, che si trovano in condizioni di difficoltà economica e stanno seguendo un percorso di recupero dell’autonomia. Per ottenere il contributo è necessario:

Il contributo è aperto sia a cittadine italiane sia straniere con regolare permesso di soggiorno o status di protezione internazionale. La misura è pensata per garantire indipendenza economica, coprendo spese essenziali come affitto, istruzione dei figli e bisogni quotidiani.

Come fare domanda per il Reddito di libertà

La procedura di richiesta del Reddito di libertà non avviene direttamente online da parte dell’interessata. La domanda deve essere infatti presentata:

Sarà poi il Comune a trasmettere la richiesta all’Inps, il quale verifica i requisiti dell’utente e assegna un codice identificativo per la graduatoria. Un elemento fondamentale è che le domande vengono accolte in ordine cronologico, fino a esaurimento dei fondi disponibili. Per questo motivo, la tempistica di presentazione risulta decisiva.

Dal 2026 le richieste possono essere presentate dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Come e quando viene pagato il Reddito di libertà

Innanzitutto si sottolinea che l’aumento del contributo riguarda le domande accolte nel 2025 e viene riconosciuto automaticamente, nei limiti delle risorse disponibili, anche sotto forma di integrazione per chi aveva già ricevuto importi inferiori.

Come accennato, il Reddito di libertà viene riconosciuto per un periodo massimo di 12 mesi e viene erogato dall’Inps in un’unica soluzione o fino a un massimo di 12 mensilità con gestione centralizzata a livello nazionale. Non si tratta pertanto di una misura strutturale continuativa e può essere concessa una sola volta.

È tuttavia possibile ripresentare domanda nel caso una precedente richiesta non sia stata accolta per mancanza di fondi. Il contributo è inoltre compatibile con altri sostegni al reddito, come assegno di inclusione, NASpI o altri aiuti.

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