Bonus poco conosciuti, quali sono e chi può richiederli: dall’Isee alla dichiarazione dei redditi

Tari, affitto giovani, spese veterinarie, acqua potabile e domotica: ecco le agevolazioni meno note del 2026. I requisiti richiesti

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Mentre l’attenzione dei cittadini si concentra soprattutto sulle principali misure di sostegno alle famiglie, va detto che esistono comunque anche agevolazioni fiscali e contributi meno conosciuti che possono ridurre, e di molto, alcune spese quotidiane.

In diversi casi servono un Isee aggiornato, una domanda al Comune o alla Regione oppure l’inserimento della spesa nella dichiarazione dei redditi. Andiamo dunque alla scoperta dei bonus poco conosciuti che si rischia di perdere: tra le misure da verificare nel 2026 ci sono bonus Tari, bonus affitto giovani, bonus animali domestici, bonus acqua potabile e detrazioni per la domotica.

Bonus Tari 2026, sconto del 25% sulla tassa dei rifiuti

Uno degli aiuti meno conosciuti riguarda la Tari, la tassa sui rifiuti. La riduzione può arrivare al 25% dell’importo dovuto e riguarda le famiglie che rientrano nelle soglie Isee previste per i bonus sociali.

Per i nuclei con fino a tre figli fiscalmente a carico, il limite indicato è di 9.796 euro di Isee. Per le famiglie con almeno quattro figli a carico, invece, la soglia arriva a 20.000 euro. L’agevolazione può essere riconosciuta automaticamente attraverso le informazioni contenute nella Dsu. In altri casi, tuttavia, può essere necessario presentare una richiesta all’Ufficio Tributi del Comune. È importante verificare le modalità applicate dal proprio Comune e mantenere aggiornato l’Isee.

Bonus affitto giovani under 31

Tra le detrazioni che possono sfuggire c’è anche quella destinata ai giovani che prendono una casa in affitto. La misura riguarda chi ha un’età compresa tra 20 e 31 anni non compiuti, un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro e un contratto di locazione regolarmente registrato per un immobile diverso dall’abitazione dei genitori.

La detrazione corrisponde al 20% del canone annuo, con un minimo riconosciuto di 991,60 euro e un massimo di 2.000 euro all’anno.

Il beneficio può essere utilizzato fino a quattro anni consecutivi, purché continuino a essere rispettati i requisiti previsti. Non occorre presentare una domanda: la detrazione deve essere indicata nella dichiarazione dei redditi.

Bonus animali domestici

Nel 2026 esiste anche un sostegno per le spese veterinarie degli animali domestici, destinato agli over 65 con determinati requisiti economici.

La misura, prevista dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, riguarda persone con più di 65 anni e Isee inferiore a 16.215 euro, con l’animale regolarmente registrato.

Il contributo viene gestito direttamente dalle Regioni, che stabiliscono modalità operative, importi e scadenze, anche in relazione alla disponibilità dei fondi.

Bonus acqua potabile

Il bonus acqua potabile consiste in un credito d’imposta del 50% sulle spese ammesse per sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento o aggiunta di anidride carbonica. Per le persone fisiche il limite di spesa indicato è di 1.000 euro, con un credito massimo teorico di 500 euro. Sono comprese anche le spese di installazione. Per accedere al beneficio occorre comunicare le spese all’Agenzia delle Entrate, generalmente entro il 28 febbraio dell’anno successivo, e conservare la documentazione relativa all’acquisto e ai pagamenti tracciabili.

Bonus domotica

Tra le agevolazioni fiscali da verificare c’è poi quella relativa alla domotica, cioè ai sistemi di automazione degli edifici che consentono di controllare a distanza gli impianti domestici. Rientrano, tra gli altri, i sistemi per gestire riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda, con l’obiettivo di controllare i consumi. Per il 2026 le aliquote indicate sono del 50% per l’abitazione principale e del 36% per gli altri immobili. Previste limitazioni in base al reddito familiare a partire dai 75.000 annui.

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