Arriva il bonus per merito destinato ai dipendenti pubblici, come cambiano premi e stipendi

Novità in arrivo per i dipendenti pubblici sul fronte dei premi economici legati al rendimento professionale: cosa prevede la nuova disciplina

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

La legge 119/2026, ribattezzata legge Merito, ha introdotto nuove regole per la valutazione della performance nella pubblica amministrazione. Il sistema che riconosce dei premi ai lavoratori delle Pa per i risultati raggiunti è diventato in questo modo più selettivo e diretto. Con questa riforma, infatti, il legislatore ha deciso di modificare i criteri con cui vengono distribuiti ai dipendenti i bonus economici legati al merito. Inoltre, sono state riviste le modalità di misurazione delle prestazioni rese e introdotti dei limiti alla percentuale di dipendenti che potranno ottenere le valutazioni migliori.

Bonus legati al merito, cosa cambia per i dipendenti pubblici

La legge 119/2026 è intervenuta sull’articolo 3 del decreto legislativo 150/2009, la normativa che disciplina la misurazione e la valutazione della performance nelle amministrazioni pubbliche, con l’obiettivo di migliorare produttività, efficienza e trasparenza. Il principio alla base di questo intervento è che ogni riconoscimento economico da ora in poi sia effettivamente riconducibile al contributo effettivo del dipendente al raggiungimento degli obiettivi dell’amministrazione.

Quindi, se:

Per i dipendenti sarà quindi importante conoscere in anticipo gli obiettivi rispetto ai quali saranno valutati e le modalità con cui verranno misurati i risultati. Un sistema realmente meritocratico, infatti, richiede criteri trasparenti e verificabili, non soltanto una maggiore differenziazione degli importi.

Come si calcola il nuovo bonus legato al merito riconosciuto ai lavoratori nelle Pa

La legge non introduce un bonus fisso uguale per tutti né stabilisce una percentuale identica da applicare in ogni amministrazione. L’importo effettivo dipenderà da:

Nell’assegnare i premi, però, l’amministrazione deve:

Per esempio, se un’amministrazione mette a disposizione un premio massimo di 1.000 euro, il nuovo sistema dovrà prevedere modalità di attribuzione che – a livello economico – riflettano la differenza tra una valutazione di 90 punti e una di 98 punti. Gli importi effettivi, poi, dipenderanno dai criteri adottati dall’ente e non possono essere ricavati automaticamente dal solo punteggio.

Le modalità di valutazione delle performance

La legge Merito interviene anche sul processo attraverso cui vengono valutati i dipendenti pubblici, distinguendo:

Coinvolgendo una pluralità di soggetti, interni ed esterni all’amministrazione, l’intento è ridurre il rischio che il giudizio sul lavoratore dipenda esclusivamente dalla valutazione del dirigente con cui collabora quotidianamente.

Inoltre:

In questo modo si vuole evitare la distribuzione a pioggia dei punteggi massimi e garantire una reale selettività delle valutazioni.

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