Ue, sì al piano di aiuti da 300 milioni di euro per gli autotrasportatori: chi ne ha diritto

Via libera da Bruxelles al contributo sui rincari del diesel destinato ai mezzi pesanti da 7,5 tonnellate.

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

Per far fronte all’aumento dei prezzi sui consumi causato anche dal caro carburanti, arrivano i primi aiuti al settore della logistica e del trasporto merci su strada. La Commissione Europea ha dato il via libera al Governo italiano al piano di aiuti da 300 milioni di euro destinato all’autotrasporto.

La misura serve a mitigare l’impatto economico dei rincari del gasolio, attraverso la concessione di un credito d’imposta alle imprese del settore. I fondi approvati da Bruxelles sbloccano delle risorse molto attese dalle aziende.

A chi spetta il contributo

Non sarà un bonus a pioggia quello accordato dall’Ue per far fronte all’aumento del prezzo del gasolio. D’altra parte, neanche lo sconto sulle accise ha ormai la forma di un taglio netto su una tassa uguale per tutti i contribuenti.

Il progetto di aiuti al settore segue parametri molto stretti e ben precisi, che riguardano sia la tipologia di flotta sia il settore delle merci movimentate.

Per accedere alla misura occorre soddisfare i seguenti requisiti:

Restano esclusi dai benefici i mezzi con massa inferiore a 7,5 tonnellate, i veicoli di categoria Euro 4 o inferiore e il trasporto in conto proprio.

Come funziona il credito d’imposta

L’agevolazione consiste in una percentuale di sconto fiscale calcolata sulla spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio da autotrazione, al netto dell’Iva, dimostrata con relativa fattura elettronica.

Le coperture variano tra il 12% e il 15% dell’importo totale a seconda del riparto finale delle risorse disponibili. Il contributo ottenuto non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini Irpef o Ires e non rileva ai fini Irap.

Dal momento che si tratta di aiuti di Stato approvati dall’Ue nel quadro temporaneo di crisi, l’importo massimo concedibile per singola impresa non può superare il tetto stabilito dalle normative europee. In questo caso, si può coprire fino al 70% dei costi aggiuntivi del gasolio, nei limiti di 2,2 milioni di euro per singola impresa.

Come fare domanda ed entro quando

L’importo spettante non verrà accreditato tramite bonifico bancario, ma potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 da presentare mediante i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Per fruire del credito d’imposta le imprese dovranno inoltrare la richiesta tramite la piattaforma dedicata dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, inserendo i dati relativi alle fatture d’acquisto, alle targhe dei mezzi e ai litri di carburante riforniti. Le finestre temporali per l’invio delle pratiche non sono ancora note, ma saranno fissate con decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Scheda di sintesi della misura

Di seguito il quadro riassuntivo dei punti chiave del bonus per le imprese del settore:

Risorse stanziate 300 milioni di euro
Beneficiari Autotrasportatori merci per conto di terzi con mezzi ≥ 7,5 t
Classe veicoli ammessi Euro 5, Euro 6 e trazione alternativa
Misura dell’aiuto Credito d’imposta dal 12% al 15% sulla spesa per il gasolio
Modalità di fruizione Compensazione tramite modello F24

 

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