L’Agenzia delle Entrate amplia le linee guida dedicate al rischio fiscale nell’ambito dell’adempimento collaborativo. L’Agenzia ha così introdotto due nuove schede tecniche destinate al Tcf (Tax Control Framework). L’aggiornamento riguarda il trattamento contabile delle criptovalute e il diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura.
Il nuovo intervento è contenuto nel Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 200904/2026 del 6 luglio 2026, che integra le linee guida sul rischio fiscale per i contribuenti già ammessi al regime di adempimento collaborativo o interessati alla presentazione della domanda di adesione.
Indice
Nuove schede Tcf per criptovalute e diritto d’uso di infrastrutture
L’aggiornamento delle linee guida introduce due nuove aree di analisi nel Tax Control Framework. L’obiettivo è fornire alle imprese strumenti per identificare, misurare e controllare i rischi fiscali collegati a operazioni caratterizzate da elementi contabili complessi.
La logica dell’adempimento collaborativo prevede che le imprese rendano riconoscibili e verificabili le scelte adottate, creando un collegamento diretto tra rilevazioni contabili, valutazioni fiscali e procedure interne di controllo. Le nuove schede riguardano:
- il trattamento contabile delle criptovalute;
- il diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura.
Criptovalute nel Tax Control Framework
La prima scheda analizza il trattamento delle criptovalute nel sistema di controllo del rischio fiscale. Quando il bilancio è redatto secondo i principi contabili nazionali e ricorrono le condizioni previste dall’Oic 24, le criptovalute possono essere considerate beni immateriali.
La scheda evidenzia che tali attività presentano alcune caratteristiche specifiche:
- assenza di consistenza fisica;
- natura non monetaria;
- possibilità di classificazione tra le immobilizzazioni immateriali.
Per le imprese, il controllo fiscale non riguarda soltanto la registrazione contabile dell’asset digitale, ma anche la capacità di dimostrare il percorso seguito nella valutazione.
Nel Tcf devono quindi trovare spazio elementi come:
- la policy contabile adottata;
- i criteri utilizzati per determinare il valore iniziale;
- le eventuali svalutazioni;
- le verifiche sulla recuperabilità del valore;
- il collegamento tra trattamento contabile e conseguenze fiscali.
Diritto d’uso esclusivo di infrastruttura: attenzione ai contratti
La seconda scheda riguarda il diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura. La fattispecie riguarda i contratti attraverso i quali un’impresa ottiene il godimento di beni appartenenti a soggetti terzi.
Il riferimento contabile indicato è l’Oic 12, che nella voce B8 del conto economico considera i costi sostenuti per il godimento di beni di terzi, materiali o immateriali.
L’area di rischio riguarda soprattutto accordi di durata significativa relativi a:
- impianti;
- reti;
- infrastrutture dedicate;
- asset complessi.
Nel Tax Control Framework devono essere verificati diversi elementi:
- natura del contratto;
- durata del diritto acquisito;
- modalità di determinazione dei corrispettivi;
- imputazione economica dei costi;
- trattamento fiscale applicato.
La corretta qualificazione dell’operazione deve emergere dalla documentazione disponibile, evitando ricostruzioni effettuate soltanto in occasione di controlli successivi.
Come aggiornare la mappa dei rischi fiscali aziendale
L’inserimento delle nuove schede nell’ambito dell’adempimento collaborativo richiede alle imprese un aggiornamento della propria mappa dei rischi fiscali. Il controllo deve collegare le aree contabili più sensibili con procedure, responsabilità interne e documentazione conservata.
In sintesi:
- area criptovalute, controllo nel Tfc verifica della classificazione secondo OIC 24 e coerenza con la destinazione economica dell’asset, documentazione da conservare relativa a policy contabile, criteri di valutazione, test di recuperabilità e raccordo fiscale;
- area diritto d’uso esclusivo di infrastruttura, controllo nel Tcf analisi contrattuale e verifica dell’imputazione dei corrispettivi, documentazione da conservare contratto, durata, canoni, competenza economica e motivazione del trattamento fiscale;
- area governance fiscale, controllo nel Tcf aggiornamento della mappa rischi e attribuzione delle responsabilità, documentazione da conservare tCF aggiornato, responsabili interni, flussi informativi verso area fiscale e organi di controllo.