L’assemblea degli Esperti ha eletto Mojtaba Khamenei, figlio del defunto Alì Khamenei, a Guida Suprema della Repubblica islamica dell’Iran. È la carica più importante del Paese, nelle cui mani risiede buona parte del potere politico, nonché religioso. Fino a pochi anni fa, l’idea che potesse verificarsi una successione di padre in figlio a questa carica era considerata un tradimento degli ideali della Repubblica.
Mojtaba Khamenei non ha alcun ruolo politico ufficiale, ma solo quello religioso di ayatollah. Nonostante questo, negli anni ha accumulato un potere informale enorme, con grande influenza soprattutto sugli apparati di sicurezza interna dell’Iran, le Guardie della Rivoluzione e i Basij. La sua elezione, in un momento in cui il regime rischia di cadere, segnala l’aumento del potere di queste forze all’interno dello Stato.
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Mojtaba Khamenei è la nuova Guida Suprema: che poteri ha
La Guida Suprema è sia il capo dello Stato che la figura religiosa principale della Repubblica Islamica. L’Iran è una teocrazia, che deriva le proprie leggi da principi religiosi, in particolare da quelli dell’islam sciita. In quanto capo di Stato, la Guida Suprema ha il potere di:
- delineare la linea politica dell’Iran;
- dichiarare guerra, pace e mobilitare le forze armate, in quanto comandante in capo;
- nominare e destituire qualsiasi esponente ricopra importanti cariche politiche, presidente incluso.
Mojtaba Khamenei è il figlio di Ali Khamenei, l’ultima Guida Suprema, ucciso all’inizio dei bombardamenti israeliani e statunitensi che hanno dato il via alla guerra in Medio Oriente. Fino a pochi anni fa, in Iran una successione padre-figlio alla carica di Guida Suprema era inconcepibile. Le cose però sono rapidamente cambiate negli ultimi tempi.
La storia di Mojtaba Khamenei
Mojtaba Khamenei ha 56 anni e ha assunto progressivamente sempre più potere politico con l’ascesa del padre, iniziata nel 1989, quando divenne a sua volta Guida Suprema. Non ha mai avuto incarichi politici ufficiali. È però un ayatollah, un membro del clero sciita, titolo minimo per poter essere eletto a capo del Paese.
Nonostante non abbia mai avuto incarichi ufficiali, Mojtaba Khamenei è ritenuto da due decenni tra le persone più potenti del Paese. Tra il 2005 e il 2013 aiutò attraverso la sua influenza a far eleggere il conservatore Maḥmud Aḥmadinezad a presidente dell’Iran, nonostante la popolazione spingesse per un’apertura riformista nei confronti del resto del mondo.
Mojtaba Khamenei è particolarmente influente all’interno dei due corpi di sicurezza più legati al regime, le Guardie della Rivoluzione o Pasdaran e i Basij. La sua figura è diventata centrale nella politica iraniana dopo la morte in un incidente in elicottero del presidente Ebrahim Raisi, considerato l’erede designato di Ali Khamenei. Raisi avrebbe dovuto essere una Guida Suprema malleabile, che avrebbe permesso a Mojtaba Khamenei di continuare ad accumulare potere senza esporsi.
Cosa significa la scelta di Mojtaba Khamenei
Diversi analisti ritengono che l’elezione di Mojtaba Khamenei a Guida Suprema sia un segnale di un forte aumento dell’influenza politica delle forze di sicurezza interna in Iran. La sua vicinanza ai Pasdaran e ai Basij garantisce a questi corpi militari un accesso diretto al potere, in un momento in cui il regime rischia di cadere.
Mojtaba Khamenei dovrebbe assicurare la fedeltà al regime del potere militare, evitando che possa verificarsi un colpo di Stato interno anche nel caso in cui il conflitto dovesse prolungarsi. La sua elezione è anche un segnale di continuità con il passato. Nessuna apertura a una possibile trattativa con gli Usa.