Conviene investire 25.000 euro in Poste Progetto Obbligazionario 3 con assicurazione vita?

Chi valuta Poste Progetto Obbligazionario III deve conoscere bene durata, costi, switch automatico e opzione decumulo per capire se è adatto ai propri obiettivi di investimento

Pubblicato:

Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

Al giorno d’oggi investire denaro richiede sempre più attenzione, soprattutto se si cerca un equilibrio tra protezione del capitale e rendimento. Poste Progetto Obbligazionario III nasce proprio con questo obiettivo. È infatti una soluzione assicurativa multiramo che dà la possibilità di cogliere le opportunità dei mercati obbligazionari e monetari mantenendo però un livello di rischio controllato grazie alla diversificazione e all’utilizzo digestioni separate.

Allo stesso tempo è un prodotto complesso in quanto unisce investimento e assicurazione per cui deve essere compreso a fondo prima di sottoscriverlo.

Che tipo di investimento è Poste Progetto Obbligazionario III

Poste Progetto Obbligazionario III è un’assicurazione sulla vita multiramo in forma mista a premio unico. Per aderire bisogna recarsi presso un ufficio postale ed effettuare un versamento minimo di 25.000 euro.

Il denaro all’inizio viene investito in un fondo interno assicurativo e poi viene spostato in due gestioni più prudenti che sono pensate per rendere il capitale più stabile e meno esposto alle fluttuazioni dl mercato.

Il contratto dura 15 anni e l’importo che si riceve dipende da come Poste Vita ha gestito gli investimenti e da come sono andati i mercati nel tempo.

Prima fase per far crescere il capitale

Più esattamente, nella prima fase, il premio versato dal contraente viene investito nel fondo interno assicurativo Poste Vita Progetto Obiettivo al netto dei costi previsti dal contratto.

Il fine è quello di far crescere il capitale cercando di limitare i rischi grazie alla diversificazione degli investimenti.

Seconda fase nel 2032 con le gestioni separate

In seguito, in una data già prestabilita dal contratto che è l’8 aprile 2032 avviene lo switch. In tale fase il valore accumulato dal fondo viene trasferito in automatico in due gestioni separate senza che il contraente debba far nulla.

Il capitale viene quindi diviso in due parti uguali:

Il valore che viene spostato in tali gestioni separate è il capitale che sarà garantito alla fine del contratto, considerando eventuali prelievi effettuati negli anni.

Poste Progetto Obbligazionario III include oltre all’investimento anche una copertura assicurativa.

Come funziona l’assicurazione sulla vita

Se si ha tra i 18 e i 69 anni si riceverà infatti gratis Poste Protezione Mia che è una polizza per malattia grave offerta da Poste Assicura. Tale garanzia serve a dare un aiuto economico in caso di eventi sanitari importanti.

Se si vuole, poi, è possibile rafforzare questa protezione scegliendo anche la copertura aggiuntiva Malattia Grave Più con la quale si può ricevere un ulteriore aiuto economico, pari a una percentuale del premio versato per il prodotto di investimento assicurativo.

La percentuale si può scegliere al momento della sottoscrizione e può essere uguale al 25%, 50% e 75% dei premi versati.

Perché è importante la diversificazione

Il premio unico versato dal risparmiatore, come detto, viene investito all’inizio nel fondo interno assicurativo Poste Vita Progetto Obiettivo per cogliere le opportunità di rendimento offerte dai mercati monetari e obbligazionari.

La strategia che si utilizza per ridurre i rischi è quella di puntare sulla diversificazione del portafoglio mediante l’investimento in strumenti diversi che appartengono ad aree geografiche ed emittenti differenti nonché con scadenze diverse.

Anche investitori importanti come Warren Buffet ricordano che la diversificazione è importante in quanto aiuta a ridurre i rischi e a non dipendere dall’andamento di un unico investimento.

Così facendo, eventuali perdite di alcuni investimenti possono essere bilanciate dai guadagni di altri così da rendere l’investimento più sicuro e stabile.

Come funziona l’opzione decumulo?

Quando si sottoscrive la polizza Poste Progetto, il contraente può scegliere di attivare l’opzione decumulo grazie alla quale ogni anno, per i primi 5 anni, si riceve un pagamento uguale al 2,3% del premio versato, eccetto eventuali prelievi effettuati in precedenza.

L’importo viene prelevato direttamente dal fondo interno assicurativo e versato al beneficiario. Tale opzione può rivelarsi utile nel caso in cui si voglia integrare il proprio reddito nei primi anni dell’investimento ma prima di sceglierla va valutata con attenzione.

Come si immaginerà, infatti, essa riduce la somma rimasta nel fondo e quindi il potenziale rendimento nel lungo periodo.

Quali sono i benefici fiscali e successori?

Poste Progetto Obbligazionario III prevede l’esenzione dell’imposta di bollo sulla parte investita nel ramo I ovvero nelle gestioni separate.

Inoltre, nel caso di decesso dell’assicurato, le somme corrisposte ai beneficiari sono esenti dall’imposta di successione. In questo modo tale prodotto diventa più interessante per chi desidera trasferire um capitale ai familiari in modo semplice e conveniente anche dal punto di vista fiscale.

Quali sono i principali costi da conoscere prima di sottoscrivere la polizza?

Per la sottoscrizione del contratto Poste Progetto Obbligazionario III non si paga nulla.

L’importo versato all’inizio costituisce l’investimento e può avere costi che diminuiscono dall’1,5% fino a zero, a seconda della somma versata.

Le gestioni separate, poi, trattengono una commissione annua sul rendimento uguale all’1,40% mentre il fondo interno assicurativo applica una commissione dell’1% annuo che viene calcolata sul valore complessivo netto del fondo e trattenuta settimanalmente.

Per quanto riguarda il costo della copertura assicurativa per decesso dell’assicurato, esso è incluso nella commissione di gestione del fondo e delle gestioni separate ed è uguale allo 0,10% annuo.

Infine, non sono previsti costi per il riscatto parziale o totale e nemmeno per l’attivazione dell’opzione decumulo. In ogni caso per conoscere tutti i costi, compresi quelli indiretti, è possibile consultare il set informativo.

Si può uscire dal contratto prima della scadenza?

Entro 30 giorni dalla sottoscrizione della polizza si può recedere e ricevere il rimborso del premio versato al netto delle imposte. Dopo tale arco temporale, comunque, si può sempre richiedere il riscatto totale o parziale presentando la documentazione richiesta.

È importante però sapere che il riscatto anticipato può ridurre il valore finale dell’investimento, soprattutto nei primi anni di durata del contratto.

Cos’è la prescrizione e quando avviene

La legge stabilisce un periodo di tempo entro il quale si possono far valere i proprio diritti e ciò accade anche per l’assicurazione sulla vita. Il termine di prescrizione per quest’ultima è di 10 anni dalla data della scadenza del contratto o del decesso dell’assicurato.

Se entro tale periodo nessuno richiede il pagamento, le somme non possono più essere recuperate in quanto vengono trasferite al cosiddetto Fondo dei Rapporti dormienti che è gestito dal Ministero della Finanze, proprio come accade con strumenti di investimento come i buoni postali.

Proprio per questo è importante che i beneficiari sappiano dell’esistenza della polizza e si attivino in tempo per chiedere le somme alle quali hanno diritto

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963