Poste Formula Bonus, quanto si guadagna davvero e quali sono i principali rischi

Bonus immediato, durata lunga e capitale investito, Poste Formula Bonus è davvero conveniente? Ecco cosa sapere esattamente prima di sottoscrivere questa polizza

Pubblicato:

Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

Uno degli ultimi prodotti proposti da Poste Italiane è Poste Formula bonus. Si tratta di una polizza multiramo, ovvero di un prodotto assicurativo che unisce due tipi d’investimento nello stesso contratto.

Una parte del denaro viene gestita nella gestione separata, che è la componente più prudente e ha l’obiettivo di proteggere il capitale. L’altra, invece, viene investita in fondi collegati ai mercati finanziari, che possono offrire rendimenti migliori ma anche oscillare nel tempo.

Il prodotto promette inoltre un premio immediato dal 2 al 5% per chi investe nuova liquidità. Ecco dunque come funziona Poste Formula bonus, chi può sottoscriverlo, quali sono i costi reali e quali sono gli eventuali rischi.

Come funziona Poste Formula bonus

Poste Formula bonus è un’assicurazione sulla vita di tipo multiramo. Significa che il denaro viene diviso in due parti diverse:

Come funziona il bonus?

Nel caso sottoscriva una polizza Poste Formula, è riconosciuto al cliente un bonus che può andare dal 2 al 5%. Il premio non è fisso ma varia in base all’importo che si decide di investire con il premio unico.

Funziona in questo modo: più è alta la somma che si versa, maggiore è la percentuale del bonus. L’importo massimo, però, non può superare i 50.000 euro, anche se si investono delle cifre molto alte.

Inoltre, non viene pagato in contanti ma aggiunto direttamente alla polizza insieme alla cifra investita. In questo modo il capitale aumenta fin dal primo giorno, perché sia il bonus che il premio versato vengono investiti nella combinazione iniziale prevista dal contratto, ovvero nella gestione separata. La parte collegata al mercato finanziario, infatti, entra solo in un secondo momento.

Poste comunica che il bonus, però, non è del tutto libero. Se si decide di ritirare tutto il denaro o solo una parte è necessario restituirlo. Ciò accade se il riscatto viene richiesto dal 31° giorno dopo la sottoscrizione fino al sesto anno di durata della polizza.

Non si perde quindi tutto ma solo la somma in più che era stata riconosciuta all’inizio.

Quanto garantisce davvero Poste Formula bonus

La prestazione minima garantita di Poste Formula bonus riguarda soprattutto la parte inserita nella gestione separata ovvero la parte più prudente dell’investimento. Ciò vuol dire che quando la polizza termina, Poste assicura almeno un importo uguale alla cifra investita in quella componente nel quale sono inoltre considerati:

La cifra finale potrebbe risultare più bassa anche perché Poste Formula bonus include i fondi collegati ai mercati finanziari e i costi del contratto.

Che succede in caso di decesso dell’assicurato?

Nel caso di decesso del contraente, i beneficiari ricevono almeno il capitale investito nella gestione separata, tenendo conto del recupero del bonus iniziale e di eventuali riscatti parziali.

L’importo finale, quindi, potrebbe essere più basso rispetto al totale versato. Il motivo è che il valore della polizza dipende sia dalla gestione separata che dall’andamento dei fondi collegati, oltre ai costi previsti dal contratto.

Come funziona la riallocazione graduale

Con Poste Formule bonus è possibile attivare la riallocazione graduale del capitale investito. Questo significa che il premio unico e il bonus, inizialmente investiti al 100% nella gestione separata e 0% nel fondo interno assicurativo, possono essere spostati poco alla volta. Il tutto verso una delle quattro combinazioni predefinite d’investimento.

Ogni combinazione prevede diverse percentuali di allocazione tra la parte prudente della gestione separata e la componente più rischiosa, collegata ai mercati finanziari.

Il trasferimento avviene in automatico ogni mese mediante switch automatici, che spostano una quota costante del capitale verso il fondo interno assicurativo. La percentuale spostata dipende dalla combinazione scelta e l’intero processo può durare fino a un massimo di 9 mesi.

Per quanto riguarda la durata, essa è stabilita quando si sottoscrive la polizza e non può più essere modificata. Il processo si interrompe, poi, in modo automatico quando la quantità reale di capitale nel fondo interno raggiunge quella stabilita dalla combinazione selezionata.

Infine, nel caso in cui l’ultimo mese non si raggiunga la combinazione voluta, è stesso Poste Vita ad effettuare un ultimo switch a completamento dell’operazione.

Come funziona la riallocazione conclusiva

Negli ultimi mesi della polizza entra in funziona la riallocazione graduale conclusiva.

Essa inizia automaticamente a partire dal 9° mese prima della scadenza e non prevede alcun costo per il contraente.

Funziona in questo modo: il capitale che in quel momento si trova nel fondo assicurativo viene spostato un poco alla volta nella parte più prudente dell’investimento ovvero nella gestione separata.

Tale trasferimento avviene mediante switch automatico ogni secondo giovedì del mese e continua fino a quando tutto il capitale torna nella gestione separata.

Nel caso in cui nell’ultimo mese il passaggio non sia completo, viene effettuato un ultimo spostamento automatico per arrivare al 100%.

Quali sono i principali costi?

Non sono previste delle spese per l’emissione del contratto Poste Vita Formula bonus.

Ci sono però dei costi da sostenere sul premio unico e sugli eventuali versamenti aggiuntivi che vanno dall’1% allo 0%. La percentuale diminuisce mano mano che aumenta l’importo versato per cui più è alto il capitale investito, minore è il costo applicato.

Viene poi applicata una commissione di gestione annua uguale all’1,40% sulla parte investita nella gestione separata, essa viene trattenuta ogni anno sul rendimento maturato. Sulla parte investita nel fondo interno assicurativo, invece, il costo è leggermente più alto: è infatti uguale all’1,60% del valore del fondo, tale commissione non viene prelevata tutta assieme ma trattenuta un poco alla volta durante l’anno.

In tali commissioni è compreso anche il costo della copertura assicurativa nel caso di decesso dell’assicurato.

È inclusa anche una copertura gratuita

Con Poste Formula Bonus è inclusa anche una protezione gratuita in caso di malattia grave chiamata Poste Protezione Mia. Quest’ultima è offerta da Poste Assicura ed fruibile da chi tra i 18 e i 69 anni.

Nel caso in cui durante la polizza venga diagnosticata per la prima volta una grave malattia grave come un tumore maligno, un ictus celebrale o una malattia da motoneuroni, viene riconosciuto un indennizzo uguale al 25% del capitale investito.

L’importo viene calcolato al momento della diagnosi e può andare da minimo di 1.000 euro fino a un massimo di 50.000 euro.

Si tratta quindi una tutela in aggiunta che serve a proteggere l’investimento ed avere un aiuto economico in aggiunta in un momento molto difficile.

Come funzionano riscatto e recesso

Si può recedere dal contratto entro trenta giorni dal perfezionamento della polizza presentando la domanda completa di tutti i documenti richiesti nelle seguenti modalità:

Si può richiedere il riscatto della polizza Poste Vita Formula bonus sia in forma totale che parziale ma solo dopo i primi trenta giorni ovvero dopo il periodo nel quale è ancora possibile recedere dal contratto presentando tutta la documentazione prevista

Si può effettuare tale operazione mediante:

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