Investire soldi per il futuro dei propri figli è una scelta importante per ogni famiglia, in particolar modo se si inizia quando i bambini sono ancora piccoli. Crescere un figlio in Italia è un impegno economico non da poco: le spese per l’istruzione, per le attività extrascolastiche, per l’abbigliamento e per la salute spesso aumentano nel tempo. Pensare a un piano di risparmio o investimento già nei primi anni di vita può alleggerire il carico futuro e aiutare a mettere da parte un piccolo capitale che il bambino potrà utilizzare in età adulta. In quali prodotti, dunque, investire e perché è importante che si inizi fin dalla nascita?
Indice
Quanto si spende in Italia per un figlio?
In Italia le nascite sono calate e una delle cause principali è il crescente costo per il loro mantenimento.
Secondo le stime effettuate da Moneyfarm, nel 2024 si evince che crescere un bambino dalla nascita fino a 18 anni costa tra i 107mila e i 205mila euro con una media di circa 156.000 euro, che equivalgono a circa 8.500 euro all’anno. Dall’analisi emerge inoltre che rispetto al 2022 la spesa totale è aumentata di circa 16.000 euro per colpa dell’inflazione e per il rincaro generale dei prezzi. Il costo complessivo, però, varia anche in base alle possibilità economiche dei genitori.
Ancora prima che il bambino arrivi è necessario mettere in conto una spesa media di circa 5.000 euro per:
- corsi pre-parto;
- sala parto (in clinica privata);
- visite;
- ecografie;
- corredo;
- farmaci;
- prodotti per l’igiene;
- cameretta;
- passeggino;
- seggiolino.
Perché iniziare a investire per i figli già dalla nascita?
Iniziare a investire per il futuro del bambino fin dalla tenera età è importante. Un investimento di lungo periodo offre interessi più elevati e la possibilità di assorbire eventuali oscillazioni del mercato.
Il budget da destinare all’investimento è però difficile da stabilire perché, come spiegato, ogni famiglia ha le sue esigenze e le sue disponibilità economiche. Destinare una quota fissa mensile di 200 euro dalla nascita del bambino e fino alla sua maggiore età può consentire di accumulare negli anni un capitale significativo.
Prima di investire, però, bisogna sempre ricordare che ci si sta assumendo una responsabilità. Per questo non bisogna mai sottovalutare la variabilità dei mercati, le spese impreviste e i cambiamenti nelle esigenze dei figli.
In quali strumenti investire per i figli?
La capacità delle famiglie italiane di risparmiare si è ridotta rispetto al 2024. Solo il 41% dei nuclei familiari, infatti, riesce a mette da parte del denaro rispetto al 46% del 2024 e questo è il dato più basso dal 2018 secondo quanto comunica l’ultima indagine annuale Acri-Ipsos.
Ma in quali strumenti è meglio investire? Quelli più accessibili e sicuri che proteggono dall’inflazione e dalle incertezze sono:
- i libretti di risparmio postali;
- i libretti di risparmio bancari;
- i Pac;
- i buoni fruttiferi postali;
- i conti correnti.
Libretti di risparmio postali
Tra le soluzioni più tradizionali per investire denaro per i propri figli ci sono i libretti di risparmio postali in quanto:
- sono garantiti dallo Stato;
- non hanno costi.
Sono ideali quindi per chi vuole custodire piccole somme in un posto sicuro. I rendimenti, però, sono quasi nulli in quanto il tasso base è dello 0,001%.
Libretti di risparmio bancari
Ci sono poi i libretti di risparmio bancari che sono emessi dagli istituti di credito, ma non godono della garanzia dello Stato. Sono tutelati, infatti, dal Fitd (il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) fino a un massimo di 100.000 euro per depositante e per banca. Hanno però bassi rendimenti per cui se si vogliono utilizzare per costruire un capitale importante nel lungo periodo sono uno strumento debole.
Ci sono delle offerte che vale la pena di valutare come quella proposta da banca Bper.
Parliamo del libretto Grande!0-12 che:
- offre un tasso creditore lordo dello 0,10%;
- ha zero spese di gestione;
- richiede un deposito minimo di 10.000 euro;
- è riservato a chi ha tra gli 0 e i 12 anni.
Con l’apertura di questo libretto, poi, si ricevono tante convenzioni per entrare gratuitamente nei parchi tematici italiani più belli, in piscine convenzionate e in fattorie didattiche. È però necessario inserire il proprio codice univoco così da scaricare fino a dodici voucher sulla piattaforma dedicata.
C’è poi il libretto di risparmio Vyp Junior di Crédit Agricole per bambini fino ai 12 anni.
Le sue principali caratteristiche sono:
- è a zero spese;
- permette di prelevare contante senza alcun costo;
- offre un tasso annuo creditore dello 0,50%.
Piani di accumulo
Tra gli strumenti più efficaci se si vuole costruire un capitale per i figli ci sono i piani di accumulo capitale ovvero i Pac. Con essi si può entrare in modo graduale nei mercati per cui si riduce il rischio di investire tutto il capitale in un momento non favorevole.
Una famiglia, ad esempio, può decidere di versare 50 o 100 euro in un fondo o in un Etf. Con il tempo, grazie all’interesse composto, il capitale potrà crescere in modo significativo.
Degli esempi sono Axa Assicurazioni Futuro Dedicato, riservato ai bambini, che non prevede costi di ingresso inclusi nei premi e nessun costo di uscita, e il Pac in Etf Directa che non ha alcun costo di gestione o di commissione e permette di scegliere tra oltre 700 Etf e Etc.
Buoni fruttiferi postali
Dal 1925 tra i prodotti preferiti per investire denaro per i propri figli ci sono i buoni fruttiferi postali per minorenni. Sono infatti garantiti dallo Stato e non hanno alcun costo di apertura o gestione. Il rendimento annuo lordo arriva fino al 5%.
Titoli di Stato (Btp e Bot)
Ci sono poi il titoli di Stato come Btp e Bot emessi dallo Stato che offrono interessi definiti fin dall’acquisto. Molti genitori li utilizzano per creare una forma di investimento per il futuro dei figli se non vogliono esporsi ai rischi del mercato azionario.
Conti correnti
Un’altra soluzione sono i conti correnti come il Crédit Agricole Teen che è dedicato ai ragazzi dai zero ai 17 anni a canone zero. Esso offre inoltre un tasso creditore dell’1,5% annuo lordo per 24 mesi su giacenze fino a 10.000 euro.
Un buon prodotto è anche il Brucoconto destinato ai piccoli dai 0 ai 11 anni a canone zero. Esso offre un tasso di interesse annuo creditore pari all’1,10% per somme fino ai 1.200 euro mentre oltre tale cifra diventa dello 0,10%.