Eni ha collocato con successo due emissioni obbligazionarie in dollari statunitensi. Si tratta di due emissioni a tasso fisso con durata di 10 e trent’anni. Il valore nominale complessivo è di 3 miliardi di dollari.
Lo ha reso noto Eni, spiegando che l’offerta ha riscontrato un alto interesse da parte del mercato e ha raggiunto una domanda complessiva di circa 15 miliardi di dollari provenienti da circa 240 investitori. I proventi, è stato comunicato, saranno utilizzati per finanziare l’ordinario fabbisogno finanziario di Eni.
Indice
Eni colloca due nuovi bond
Dal gruppo Eni si apprende con una nota dell’11 maggio l’intenzione di collocare due nuove emissioni obbligazionarie a tasso fisso in dollari statunitensi con durata di 10 e 30 anni.
L’emissione dei prestiti obbligazionari è avvenuta dopo quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione il 2 aprile scorso. Si legge inoltre che i proventi verranno utilizzati per i fabbisogni generali di Eni.
I prestiti sono stati destinati agli investitori istituzionali e sono stati collocati compatibilmente con le condizioni di mercato.
Per le emissioni ci si è avvalsi di un sindacato di banche composto da:
Barclays, BofA Securities, Citigroup, Goldman Sachs International, HSBC, IMI – Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Morgan Stanley, MUFG, Santander, SMBC Nikko e Wells Fargo Securities.
Il successo delle emissioni
Dopo le emissioni, Eni ha confermato di essere rientrata con successo sul mercato americano prezzando le due emissioni obbligazionarie in dollari a tasso fisso di 10 e 30 anni per un valore nominale complessivo di 3 miliardi di dollari statunitensi.
Si legge che l’offerta:
ha riscontrato elevato interesse da parte del mercato, raggiungendo una domanda complessiva di circa 15 miliardi di dollari statunitensi, provenienti da circa 240 investitori professionali per ogni tranche.
Le due si distinguono:
- il prestito obbligazionario della durata di 10 anni (scadenza 18 maggio 2036) è stato collocato per 1,5 miliardi di dollari ad un prezzo re-offer del 99,172% (pagherà una cedola annua del 5,250%);
- il prestito della durata di 30 anni (scadenza 18 maggio 2056) è stato collocato per 1,5 miliardi di dollari a un prezzo re-offer del 98,105% (pagherà una cedola annua del 6,000%).
Come acquistarli dopo l’emissione
I bond, emessi per la prima volta sul mercato primario, troveranno spazio nel mercato secondario, dove si scambiano gli strumenti finanziari già esistenti.
Il prezzo sarà formato a seconda della domanda e dell’offerta. Uno dei principali in Italia è il Mot, il Mercato Telematico delle obbligazioni gestito da Borsa Italiana. Possono parteciparvi grandi e piccoli investitori e rispiamiatori.
Eni e MSC Cruises
Dopo il successo delle emissioni, Eni annuncia anche il completamento della campagna sperimentale per l’utilizzo di diesel HVO (Hydrotreated Vegetable Oil). Insieme ad MSC Cruises hanno condotto un test con uno dei motori della nave MSC Opera, che è stato alimentato per circa 2000 ore con HVO puro.
Il test ha dimostrato che il biocarburante diesel avanzato può essere una soluzione immediatamente applicabile anche ai motori marini e senza la necessità di aggiornamenti tecnologici, garantendo prestazioni in linea con quelle tradizionali basate sui combustibili fossili.
Da un punto di vista tecnico, inoltre, da quanto annuncia Eni, è stata registrata una riduzione delle emissioni sia di NOx (-16%) sia di particolato, nonché una significativa diminuzione delle emissioni di GHG (gas a effetto serra) pari a circa l’80% in meno rispetto all’uso del carburante tradizionale.