Tra Bot, Btp e Btp indicizzati all’inflazione europea aprile 2026 è un mese denso di appuntamenti per chi è interessato ai titoli di Stato italiani. Di seguito si riporta il calendario delle aste di aprile 2026, con il recap degli appuntamenti passati e le opportunità in arrivo.
Si ricorda che il contesto globale che è segnato dalla guerra in Iran e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz sta già influenzando mercati, energia e inflazione. E questo, inevitabilmente, si riflette anche sui rendimenti dei titoli di Stato. Di seguito vedremo calendario, differenze tra titolo di Stato e indicazioni su chi potrebbe teoricamente avere un vantaggio e chi no.
Indice
Calendario delle aste di aprile 2026
Il calendario delle aste di aprile:
- 9 aprile – asta Bot;
- 10 aprile – asta titoli a medio-lungo termine;
- 24 aprile – asta Btp Short Term e Btp€i;
- 28 aprile – asta Bot;
- 29 aprile – asta titoli a medio-lungo termine.
Il calendario delle comunicazioni di aprile:
- 7 aprile comunicazione prima asta Bot;
- 8 aprile comunicazione prima asta Btp medio-lungo termine:
- 21 aprile comunicazione Btp Short Term e Btp€i;
- 23 aprile comunicazione seconda asta Bot;
- 24 aprile comunicazione seconda asta Btp medio-lungo termine.
Date le tensioni internazionali, i rendimenti dei titoli di Stato potrebbero salire, ma con forte volatilità.
Traduzione:
- se il petrolio sale, sale l’inflazione;
- se sale l’inflazione, salgono i rendimenti;
- se salgono i rendimenti, scendono i prezzi dei titoli.
Differenze fra titoli di Stato
I Bot sono Buoni Ordinari del Tesoro che garantiscono un guadagno dovuto alla differenza tra prezzo di acquisto e rimborso, il tutto con un rischio basso. Sono per chi vuole parcheggiare liquidità e teme gli scossoni nei mercati. Questo prodotto ha un limite: i guadagni sono limitati e spesso erosi dall’inflazione. Sono strumenti generalmente considerati “noiosi” ma in fasi incerte diventano improvvisamente intelligenti.
I Btp sono prodotti a medio-lungo termine con cedole periodiche e prezzo sensibile ai tassi. Sono per chi cerca rendita stabile credendo che i tassi scenderanno in futuro. C’è un rischio: se i tassi salgono il prezzo scende. Se i rendimenti salgono, chi compra oggi può ritrovarsi in perdita per mesi.
I Btp Short Term sono una versione più corta dei Btp e sono meno sensibili ai tassi rispetto ai lunghi. Sono un compromesso tra Bot e Btp per chi vuole rendimento ma senza esporsi troppo. Non fanno miracoli, ma riducono gli scossoni in fase di incertezza.
I Btp€i sono indicizzati all’inflazione europea e hanno, dunque, capitale e cedole legati all’inflazione. Si tratta di una protezione reale del potere d’acquisto. Il prodotto è per chi teme inflazione fuori controllo. Se l’inflazione cala, rendono meno. In uno scenario di crisi sistemica si tratta di un prodotto piuttosto interessante. In sintesi: se energia e prezzi continuano a salire, sono quelli che reggono meglio.
L’errore comune è che, trattandosi di titoli di Stato siano sicuri per definizione. In realtà sono prodotti tendenzialmente sicuri solo se portati a scadenza. Mentre chi li vende prima può perdere e anche molto.
Cosa conviene comprare oggi?
Quale titolo di Stato conviene comprare oggi? La scelta spetta unicamente all’investitore, che deciderà in base ai propri obiettivi e alla propria propensione al rischio. In questa sede ci limitiamo a ricordare che attualmente il mercato è nervoso e data la situazione i rendimenti possono salire rapidamente mentre i prezzi dei Btp possono scendere.
I Bot sono una scelta difensiva più adatta a chi non ha una visione chiara, i Btp lunghi sono indicati a chi ritiene che i tassi scenderanno nei prossimi anni e che l’inflazione sarà contenuta. I Btp€, sulla carta, sono una scelta potenzialmente interessante: se lo scenario peggiora e l’energia e l’inflazione continuano a correre, tale prodotto offre un rendimenti reale protetto. Ma attenzione: nulla vieta che Trump, nella sua imprevedibilità, cessi le ostilità in Iran dalla sera alla mattina, ridando ossigeno all’economia mondiale e sparigliando lo scenario.
Un ultimo inciso: lo scenario imprevedibile potrebbe causare repentini rialzi dei prezzi o crolli dei rendimenti. Chi compra oggi Btp a lungo termine deve essere pronto a vedere il segno meno sul proprio conto titoli per mesi, prima di vedere un guadagno. In un mondo dove un tweet o l’ennesimo drone possono bruciare miliardi di euro in pochi minuti, la strategia migliore nel 2026 potrebbe non essere il classico “comprare tutto subito e dimenticare”, ma magari muoversi a piccoli passi a seconda dell’orientamento dell’economia e della finanza, sfruttando le diverse finestre offerte dal Tesoro.