Aumenti da 700 euro a famiglia, cresce l’inflazione in Italia spinta dal turismo

Secondo l’Istat prezzi su dello 0,8% mensile e +1,6% annuo: boom di servizi, turismo e voli, mentre l’energia continua a scendere

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

A febbraio 2026 l’inflazione in Italia torna a salire con decisione. Secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,8% su base mensile e dell’1,6% su base annua, in netto rialzo rispetto al +1,0% di gennaio.

Dopo mesi di relativa stabilità, si tratta di un’accelerazione significativa, trainata soprattutto dall’impennata dei prezzi nei servizi e, in parte, dagli alimentari. Secondo il Codacons, dietro questa dinamica ci sarebbero anche le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, che avrebbero spinto verso l’alto le tariffe di hotel e viaggi.

Cosa sale e cosa scende

A sostenere la crescita dell’indice generale sono in particolare i servizi, la cui dinamica tendenziale balza dal +2,5% al +3,6%. I beni, invece, continuano a mostrare una lieve flessione (-0,2%, come a gennaio). Il divario tra servizi e beni si amplia così fino a 3,8 punti percentuali.

Entrando nel dettaglio delle singole voci di spesa, le accelerazioni più marcate riguardano:

Contribuisce alla spinta anche il comparto dei tabacchi, che registra un aumento congiunturale del 3,3% e porta la variazione annua al +4,2%.

L’unico vero freno all’inflazione arriva dal settore energetico. Qui la flessione tendenziale si amplia ulteriormente, passando dal -6,2% al -6,6%. Il calo interessa sia i prodotti regolamentati (come il gas nel mercato tutelato, a -14,6%) sia quelli non regolamentati (come la benzina, che scende dal -7,9% al -9,1%). Una dinamica che, tuttavia, non è sufficiente a compensare la crescita dei servizi.

Boom nel settore alberghiero e viaggi

Nel comparto turistico i rincari sono particolarmente evidenti. A febbraio alberghi, motel e pensioni aumentano le tariffe del 14,7% su base annua e del 12% rispetto al mese precedente. Ancora più marcato l’aumento dei biglietti aerei per i voli nazionali, che segnano un +45% su anno e un +29,6% su base mensile.

Numeri che il Codacons commenta così:

Numeri che, purtroppo, confermano come le Olimpiadi invernali siano state l’occasione per speculare sui prezzi in Italia aumentando i listini in tutto il comparto turistico con un impatto pesantissimo sull’inflazione e un enorme arricchimento per gli operatori del settore.

Codacons: “Aumenti di oltre 700 euro per le famiglie”

Particolarmente rilevante è la risalita dell’inflazione di fondo, passata dal +1,7% al +2,4%. Questo indicatore, che misura le pressioni strutturali sui prezzi, suggerisce che l’aumento non sia soltanto temporaneo o legato a fattori volatili.

Accelera anche il cosiddetto “carrello della spesa” (beni alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona), che passa dal +1,9% al +2,2%, segnalando un ulteriore incremento del costo della vita quotidiana. Questo significa aumenti di prezzo per gli italiani; afferma il Codacons:

La fiammata dell’inflazione al +1,6% si traduce in un aggravio di spesa, considerati tutti i consumi delle famiglie, pari a +529 euro annui per la famiglia “tipo”, +731 euro per un nucleo con due figli.

Una situazione che potrebbe addirittura peggiorare nei prossimi giorni, con la crisi del Medio Oriente. Per Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti:

si rischia di avere ripercussioni fortissime sui prezzi al dettaglio, come conseguenza dei maggiori costi di trasporto delle merci e dell’impennata delle quotazioni delle materie prime. Per questo invitiamo il governo alla massima vigilanza sui prezzi alimentari e ad intervenire con le misure opportune per evitare che i carrelli della spesa siano sempre più vuoti e le tasche delle famiglie sempre più leggere.

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