Spread Btp-Bund in calo a 80 punti base, aste Btp e Bot dalla prossima settimana

Rientra a quota 80 lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi dopo il picco di ieri, mentre si avvicinano le aste di fine mese dei Btp e dei Bot, con rendimenti ancora alti

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Come già accaduto a inizio settimana, lo spread tra Btp e Bund è rientrato da un picco oltre gli 80 punti base in poche ore. L’apertura della giornata del 20 marzo ha registrato un ripiegamento del differenziale rispetto agli 83 punti raggiunti nella mattinata del giorno precedente. Rendimenti in calo sia per i titoli tedeschi sia per quelli italiani, spagnoli e francesi.

La prossima settimana si terranno inoltre le aste dei Btp e dei Bot. Tra mercoledì 25 e venerdì 27 marzo il Tesoro emetterà diversi prodotti finanziari, da quelli a brevissimo termine a quelli a 10 anni, con rendimenti molto interessanti per gli investitori.

Spread in ripiegamento nonostante le tensioni internazionali

Altra oscillazione sensibile per lo spread, che si riduce di tre punti e arriva a quota 80 dopo il picco del 19 marzo. I rendimenti dei Btp benchmark a 10 anni sono tornati sotto quota 3,80%, al 3,74%, esattamente otto decimi di punto percentuale in meno dei corrispettivi tedeschi, che non hanno superato la quota psicologica del 3% e sono tornati al 2,94%.

Anche questa settimana è stata però molto volatile per i titoli di Stato italiani. Le oscillazioni dei rendimenti sono state sensibili, mentre lo spread ha di fatto cancellato tutti i progressi fatti negli ultimi sei mesi. Il differenziale con i titoli tedeschi è a questo punto lo stesso di fine ottobre 2025 e soltanto il 23% in meno di un anno fa. Si avvicina inoltre il confronto con il picco di aprile 2025, quando sfiorò i 130 punti, per poi intraprendere una traiettoria di calo che lo ha portato ai minimi di inizio 2026.

La decisione della Bce sui tassi e gli spread europei

Nella giornata di ieri la Banca centrale europea ha lasciato i tassi di interesse fermi al 2%. Una scelta che influisce sui rendimenti dei titoli di Stato, ma soprattutto che indica che nel prossimo futuro non ci saranno ulteriori tagli. Al contrario, l’impatto della crisi petrolifera su un’inflazione già in ripresa a febbraio potrebbe portare Francoforte a decidere per una stretta monetaria.

Rendimenti all’apertura del 20 marzo
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 2,94%
Btp italiani 3,74% 80
Oat francesi 3,61% 67
Bonos spagnoli 3,44% 50

Nel frattempo anche in Europa i picchi del 19 marzo sono rientrati. I Bonos spagnoli hanno riportato i rendimenti lontani dalla soglia del 3,5% e lo spread esattamente a 50. Gli Oat francesi hanno seguito una traiettoria simile, con il differenziale con i Bund calato a 67.

Le aste della prossima settimana di Btp e Bot

Tra mercoledì 25 e venerdì 27 marzo si terranno le aste dei Btp e dei Bot di fine mese:

La prima riguarderà i Btp a breve termine e quelli indicizzati all’inflazione della zona euro. Seguirà l’asta dei Bot, i prodotti a più breve termine messi sul mercato dal Tesoro. Infine ci saranno i Btp a medio e lungo termine, da 5 a 10 anni di durata. Seguiranno le prime aste di aprile:

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