Spread Btp-Bund in rialzo a 62 punti, rendimenti al 3,46%: i titoli su cui investire

Inizia la settimana in rialzo lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi, aumentano i rendimenti dei titoli dopo il crollo dei prezzi dell'oro

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Altra apertura in aumento per lo spread Btp-Bund. Il differenziale tra i titoli italiani e quelli tedeschi ha superato i 62 punti base, in aumento sia rispetto alle prime ore di venerdì 30 gennaio, sia alla chiusura della scorsa settimana. È il risultato dell’aumento dei rendimenti dei Btp benchmark.

Il comportamento dei titoli di Stato italiani è comunque piuttosto regolare visti gli sconvolgimenti che alcuni asset stanno registrando sui mercati internazionali. Dopo i picchi dei giorni scorsi infatti, l’oro e l’argento hanno subito un improvviso crollo dopo la nomina del prossimo presidente della Fed.

Spread Btp-Bund a 62 punti

Durante i primi minuti dopo l’apertura dei mercati finanziari lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è arrivato a 62 punti base. Un punto in più della chiusura di venerdì 30 gennaio, l’ultimo risultato della scorsa settimana, e un risultato che conferma la recente ripresa del differenziale. Dall’inizio dell’anno, infatti, lo spread non ha più ripreso la traiettoria discendente della seconda metà del 2025.

Il leggero aumento in apertura è dovuto principalmente a una crescita dei rendimenti dei titoli di Stato italiani. Il Btp benchmark a 10 anni rende il 3,46%, contro il 2,84% dei Bund. I mercati si muovono quindi con cautela sui titoli di Stato, dopo gli sconvolgimenti di venerdì.

Dopo la nomina di Kevin Warsh a successore di Jerome Powell nel ruolo di presidente della Federal Reserve da parte di Donald Trump infatti, la grande quantità di liquidità che si era riversata sui beni rifugio negli ultimi giorni è tornata su altri asset. Oro e argento hanno fatto registrare crolli della loro valutazione. In apertura il metallo più prezioso è arrivato a scendere sotto i 4.500 dollari l’oncia, per poi risalire verso i 4.600.

Lo spread di Spagna e Francia

Anche i titoli di Stato degli altri principali Paesi europei hanno seguito la traiettoria di quelli italiani, con rendimenti in crescita a un passo più rapido rispetto a quelli dei Bund. I Bonos spagnoli si sono ulteriormente allontanati da quota 35 punti base, arrivando in apertura a 37.

Rendimenti all’apertura del 2 febbraio
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 2,84%
Btp italiani 3,46% 62
Oat francesi 3,42% 57
Bonos spagnoli 3,22% 37

Allo stesso modo gli Oat francesi hanno mantenuto una distanza di 20 punti dai corrispettivi spagnoli, portandosi a un differenziale di 57 punti base dai Bund. I rendimenti di Parigi sono, ormai stabilmente, equivalenti a quelli dei Btp.

Le prossime emissioni dei titoli italiani

Negli ultimi giorni del mese di gennaio si sono tenute tre aste consecutive per i titoli di Stato italiani. I risultati sono stati incoraggianti, con miliardi di euro raccolti e una domanda sempre più alta dell’offerta, tanto da obbligare il Mef, in alcuni casi, a emissioni supplementari.

Per quanto riguarda il mese di febbraio, gli appuntamenti da segnarsi in calendario per quanto riguarda le aste dei titoli di Stato sono:

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