Spread Btp-Bund a 83 punti e rendimenti a 3,81%, attesa per la decisione della Bce

Nel giorno della decisione della Bce sulla politica monetaria torna a salire lo spread tra Btp e Bund, soprattutto a causa della guerra in Medio Oriente e del prezzo del petrolio

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

I nuovi sviluppi in Medio Oriente hanno riportato instabilità sui mercati obbligazionari. Dopo tre giorni consecutivi di calo, lo spread tra Btp e Bund è tornato a salire e ha raggiunto gli 83 punti base. I rendimenti dei Btp sono arrivati, nella mattinata del 19 marzo, a una media del 3,81%, due decimi in più rispetto a ieri.

Nella giornata di oggi si riunirà inoltre il Consiglio direttivo della Banca centrale europea per decidere i tassi di interesse. Gli analisti prevedono che il costo del denaro rimarrà al 2%, ma che la Bce si dirà pronta ad aumentare i tassi nel caso in cui la guerra in Iran avesse effetti diretti sull’inflazione.

Spread Btp Bund a 83 punti: cosa sta succedendo

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha guadagnato dieci punti all’apertura del 19 marzo, rispetto a quanto fatto registrare nelle prime ore della mattinata di ieri. L’aumento è frutto di una crescita molto rapida dei rendimenti dei titoli italiani benchmark, arrivati al 3,81%. Al contempo i Bund si sono dimostrati più stabili, rimanendo sotto il 3%.

Questa instabilità arriva dopo tre giorni consecutivi di riduzione di spread e rendimenti ed è stata causata da una nuova escalation della guerra in Medio Oriente. Nella giornata di ieri Israele ha attaccato un importante giacimento di gas in Iran, colpendo per la prima volta le infrastrutture energetiche del Paese.

Per ritorsione, Teheran ha colpito alcuni impianti petroliferi in Qatar. I prezzi di petrolio e gas hanno raggiunto di conseguenza nuovi record, con il Brent greggio che è arrivato a 110 dollari al barile. Le Borse, sia europee sia statunitensi, hanno chiuso in rosso e questo ha spaventato gli investitori.

La situazione in Europa e la decisione della Bce

Questa svolta nella guerra è arrivata a cavallo di due giornate molto importanti per i mercati finanziari. Ieri la Fed ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse, anche a causa del conflitto. Oggi toccherà alla Bce, che dovrebbe prendere una decisione simile. Molto atteso però anche il discorso di Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea, che chiarirà le intenzioni dell’Eurotower fino alla fine dell’anno.

Rendimenti all’apertura del 19 marzo
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 2,97%
Btp italiani 3,81% 83
Oat francesi 3,66% 69
Bonos spagnoli 3,49% 52

Nel frattempo in Europa anche Spagna e Francia hanno reagito male all’escalation in Medio Oriente. I Bonos si sono riportati a più di 50 punti base dai Bund, sfiorando il 3,50% di rendimento. Gli Oat francesi invece si sono avvicinati a 70 punti di spread, con rendimenti al 3,66%.

Le prossime aste di marzo

L’aumento dei rendimenti arriva a pochi giorni dall’inizio delle aste di fine marzo dei Btp e dei Bot. Il Tesoro metterà all’asta diversi prodotti finanziari che copriranno tutte le durate sul mercato, dal brevissimo e breve termine fino al medio e lungo termine. Le date delle prossime aste sono:

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