Prosegue il periodo di stabilità dei titoli di Stato italiani, che fanno segnare un’altra apertura molto simile a quella del resto dei giorni di questa settimana. Lo spread tra Btp e Bund è rimasto stabile a 61 punti mentre i rendimenti sono cresciuti leggermente per entrambi gli strumenti finanziari, con una variazione che però non risulta particolarmente rilevante per l’analisi del comportamento dei mercati.
Permane stabilità anche nel resto d’Europa, dove i movimenti dei titoli di Stato dei principali Paesi seguono da vicino quelli dei Bund. Una stabilità mantenuta nonostante la notizia delle possibili dimissioni di Christine Lagarde da presidente della Banca centrale europea.
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Spread Btp-Bund stabile a 61 punti
Continua il periodo di stabilità dello spread tra Btp e Bund. Il differenziale si mantiene sui livelli di inizio settimana, a 61 punti base, sottolineando il periodo di calma sui mercati finanziari, spinto anche dalla vicinanza politica tra Germania e Italia e dalla spinta per una maggiore integrazione economica nell’Unione europea, anche a costo di creare un’Europa a più velocità.
Nel dettaglio però, tra le varie metriche dello spread si può notare una prima inversione di tendenza. Se i dati tendenziali rimangono tutti positivi, con un calo annuale del 41,91% e uno semestrale del 25,47%, a livello congiunturale si registra un primo aumento. Rispetto a un mese fa, il differenziale con i titoli tedeschi è cresciuto del 5,13%.
I rendimenti sono comunque rimasti stabili. Quelli tedeschi sono leggermente aumentati di un altro decimo, dopo quello guadagnato in apertura ieri 18 febbraio, portandosi a 2,76%. I Btp benchmark a 10 anni hanno seguito questo andamento, portandosi al 3,37% di rendimento medio.
Fermo lo spread in Francia e Spagna
La situazione è rimasta ferma a lunedì 16 febbraio anche in Spagna, dove lo spread è fermo da quattro giorni a quota 43 punti. I Bonos stanno marcando da vicino i Bund, mantenendo rendimenti paralleli dopo l’improvviso aumento di inizio settimana da parte dei titoli di Stato di Madrid.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
| Bund tedeschi | 2,76% | – |
| Btp italiani | 3,37% | 61 |
| Oat francesi | 3,33% | 57 |
| Bonos spagnoli | 3,19% | 43 |
La Francia è stata l’unico Paese in grado di ridurre, anche se di poco, il differenziale tra i propri titoli di Stato, gli Oat, e i Bund tedeschi. Dopo un inizio di settimana vicino a quota 60, Parigi si è allontanata dall’Italia portando il proprio spread a 57 punti e i rendimenti al 3,33%. Anche per gli Oat però, l’apertura del 19 febbraio è stata caratterizzata dalla stabilità.
Le prossime aste e i Btp Valore
La prossima settimana avranno luogo le aste delle emissioni di fine mese di febbraio per i titoli di Stato italiani, seguite poi da quelle di inizio marzo. Le date da segnarsi in calendario sono:
- il 24 febbraio asta dei Btp Short-Btp€i;
- il 25 febbraio asta dei Bot;
- il 26 febbraio asta dei Btp a medio-lungo termine;
- l’11 marzo asta dei Bot;
- il 12 marzo asta dei Btp a medio-lungo termine.
Inoltre, tra il 2 e il 6 marzo, il Mef emetterà una nuova tornata di Btp Valore, strumento finanziario riservato agli investitori privati.