Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è calato di 12 punti in apertura del 1 aprile 2026, portandosi a 83 punti base, rispetto ai 95 di ieri. È l’effetto delle parole di Donald Trump, che ha promesso che gli Usa si ritireranno dal Medio Oriente entro due o tre settimane, allontanando l’ipotesi di un’invasione di terra del Paese.
La prospettiva di una fine rapida della guerra in Medio Oriente e di conseguenza di un ritorno alla normalità dei mercati petroliferi ha tranquillizzato i mercati, con un’apertura molto positiva anche per le Borse europee.
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Spread Btp-Bundi in forte calo a 83 punti base
I mercati obbligazionari hanno reagito alle parole di Trump in maniera molto positiva. I Bund tedeschi hanno visto tornare i rendimenti sotto quota 3%, a 2,94%, mentre i Btp italiani si sono allontanati molto più nettamente dalla soglia del 4%, arrivando a 3,77% nelle prime ore del mattino del 1° aprile.
Il risultato è stato una forte riduzione dello spread tra i due titoli di Stato, che è calato a 83 punti dai 95 dell’apertura di ieri 31 marzo e dai 91 della chiusura. Una riduzione di 12 punti in 24 ore che ha riportato sotto controllo il differenziale e in positivo il bilancio degli ultimi sei mesi di spread, che ora fanno registrare un calo del 2,29%.
Spread e rendimenti non erano così bassi da due settimane. I rendimenti dei mercati obbligazionari sembrano strettamente legati alle prospettive di crescita dei Paesi europei, a loro volta determinate dalla stabilità dei mercati energetici. In mattinata il prezzo del Brent è sceso sotto i 100 dollari.
Calano anche gli spread di Spagna e Francia
Si sono nettamente ridotti anche gli spread degli altri grandi Paesi europei, con cali significativi dei rendimenti di molti titoli di Stato. I Bonos spagnoli hanno raggiunto un ritorno per gli investitori del 3,40%, con uno spread rispetto ai Bund di 46 punti base, simile a quello immediatamente precedente alla crisi.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 2,94% | – |
| Btp italiani | 3,77% | 83 |
| Oat francesi | 3,62% | 68 |
| Bonos spagnoli | 3,40% | 46 |
Anche gli Oat francesi si sono comportati in modo simile, con un calo di otto punti di spread rispetto all’apertura di ieri, che hanno portato a 68 punti base il differenziale con Berlino. I rendimenti di titoli di Stato di Parigi si sono assestati attorno al 3,62% nelle prime ore della mattinata.
Le prossime aste dei Btp
Il calo dello spread e una prospettiva di stabilità sono ottime notizie per il Tesoro, che si sta preparando alle prime aste di aprile. Nonostante quelle di fine marzo siano andate bene, infatti, l’aumento dei rendimenti dovuto alle tensioni internazionali ha causato un inaspettata crescita della spesa legata a questa parte del debito. Le prossime aste si terranno:
- il 9 aprile l’asta dei Bot;
- il 10 aprile l’asta dei Btp a medio e lungo termine;
- il 24 aprile l’asta dei Btp Short e dei Btp€i;
- il 28 aprile una nuova asta dei Bot;
- il 29 aprile l’ultima asta del mese, sempre di Btp a medio e lungo termine.