Verso il 2026: mercati resilienti nonostante i rischi

Raiffeisen Capital Management: "Cautela sui titoli di Stato italiani, che attualmente presentano praticamente lo stesso premio di rischio dei titoli di Stato francesi"

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QuiFinanza

Redazione

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“Il trend rialzista sui mercati azionari è proseguito, sebbene con una maggiore volatilità a metà mese, e si è confermato con nuovi massimi. Questo andamento positivo ininterrotto, unito alle valutazioni ambiziose dei principali titoli ‘growth’ statunitensi, porta spesso alla critica descrizione ‘priced for perfection’. Le condizioni generali non sono certo perfette: negli Stati Uniti si è registrato il più lungo “shutdown” governativo della storia, con conseguente carenza di dati economici; i singoli casi di default fanno notizia; e un nuovo botta e risposta nel conflitto commerciale globale alimenta i timori sulle catene di approvvigionamento in settori critici. Anche le dichiarazioni scettiche di alcuni esperti riguardo i massicci investimenti nell’infrastruttura dell’intelligenza artificiale (IA) e agli attesi aumenti di produttività grazie al suo uso ricordano che l’attuale megatrend deve essere continuamente sottoposto a un esame critico. Senza dimenticare che da tempo ci troviamo in una fase di forti tensioni geopolitiche. Nonostante tutti questi potenziali rischi, i mercati azionari si concentrano principalmente sui dati fondamentali e sugli sviluppi finora prevalentemente positivi”. Questa l’analisi di Karin Kunrath, chief Investment officer di Raiffeisen Capital Management.

“I risultati delle aziende – rileva Kunrath – mostrano tassi di crescita notevoli e anche nell’ultima stagione dei rendiconti le aspettative sono state nuovamente superate”. Questi fattori, insieme alle previsioni positive per l’economia globale e la crescita degli utili nel 2026, – secondo l’analisi di Raiffeisen Capital Management – “dovrebbero continuare a sostenere il mercato azionario“.

Obbligazioni: attenzione ai premi di rischio sui governativi

Dal report emerge la previsione di un calo dei rendimenti dei titoli di Stato tedeschi a medio termine (cinque anni) e una preferenza per i titoli di Stato statunitensi a cinque anni. Raiffeisen Capital Management sta, inoltre, incrementando la propria posizione sui titoli di Stato tedeschi e britannici con scadenza a 10 anni. Maggiore cautela sui titoli di Stato italiani, che attualmente presentano praticamente lo stesso premio di rischio dei titoli di Stato francesi. “Sul mercato dei corporate bond, – spiega Kunrath – manteniamo un atteggiamento cauto nei confronti delle obbligazioni societarie high yield statunitensi. Prevediamo un aumento dei premi di rischio in questa classe obbligazionaria nel medio termine. Sul mercato delle obbligazioni societarie in euro, manteniamo un posizionamento neutrale.
Contrariamente alle nostre aspettative, le obbligazioni in valuta forte dei mercati emergenti hanno registrato un andamento molto positivo nel mese di ottobre. Ciononostante, manteniamo per il momento il nostro atteggiamento cauto, poiché l’estrema fiducia del mercato sui bond dei mercati emergenti, non ci convince”.

Azionario: utili societari come importante fattore di supporto

Negli ultimi mesi i mercati azionari globali hanno continuato a mostrarsi piuttosto solidi. Oltre ai dati economici migliori del previsto, anche gli utili societari si sono rivelati ancora una volta un importante fattore di supporto. Di recente sono state riviste al rialzo anche le previsioni sugli utili per i prossimi trimestri. “Alla luce delle condizioni quadro positive, – si legge nel report – continuiamo ad aumentare il nostro posizionamento azionario”.

Lato mercati emergenti, ottobre è stato un mese molto positivo, sia in termini assoluti che relativi rispetto ai mercati azionari sviluppati. In particolare, i titoli azionari asiatici legati al settore tecnologico hanno registrato ottime performance. Ciò ha consentito ai titoli azionari dei mercati emergenti di ampliare il loro vantaggio in termini di performance e, per la prima volta da molti anni, di sovraperformare i titoli azionari globali sviluppati. “La valutazione fondamentale per la regione dei mercati emergenti – rileva Kunrath – rimane piuttosto favorevole. Dall’inizio dell’anno hanno beneficiato in particolare i titoli delle telecomunicazioni e delle materie prime. Anche i titoli IT hanno recentemente recuperato terreno”.

Materie prime: i metalli preziosi mantengono il trend al rialzo

I mercati internazionali delle materie prime hanno recentemente registrato un andamento decisamente positivo. Lontani dai livelli massimi, i metalli preziosi mantengono il proprio trend al rialzo. Dal punto di vista strutturale, gli acquisti delle banche centrali continuano a fornire un sostegno costante. Anche gli acquirenti al dettaglio hanno recentemente ritrovato un crescente interesse per l’oro. Le materie prime energetiche hanno recuperato terreno in modo significativo, mentre i metalli industriali continuano il loro trend al rialzo.

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