Ferrari, le banche d’affari tagliano i target price in attesa dei conti

Le view dei broker a inizio d'anno e le aspettative riguardanti il bilancio 2025

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QuiFinanza

Redazione

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Importanti banche d’affari hanno rivisto il loro giudizio su Ferrari, nella maggior parte dei casi abbassando il target price, nei loro report di inizio anno sul settore automobilistico europeo, sul quale in generale prevale il pessimismo nonostante alcuni segnali di ripresa. Il primo catalyst importante, per la casa di Maranello, saranno i risultati del quarto trimestre 2025 e dell’intero esercizio, che saranno diffusi martedì 10 febbraio.

Titolo vicino massimi in Borsa

In Borsa, Ferrari rimane vicina ai minimi recenti dopo i deludenti obiettivi per il 2030 del Capital Markets Day di ottobre, anche se gli analisti considerano la società come una buona proposta difensiva a un buon valore (relativo) a medio/lungo termine. Infatti, Ferrari rimane un’azienda di alta qualità con una visibilità unica sulla crescita degli utili e capacità di esecuzione e – sebbene i suoi obiettivi per il 2030 siano stati chiaramente inferiori alle aspettative del mercato (nonostante fossero elevati) sono considerati prudenti e più un limite massimo (salvo circostanze estreme).

Il taglio di prezzo dei broker

Tra i giudizi arrivati oggi, Jefferies ha tagliato il target price a 362 dollari dai 401 dollari precedenti (Ferrari è quotata anche al NYSE, sempre con il ticker RACE), confermando la raccomandazione “Hold”. Per la banca d’investimento statunitense, “la concentrazione anticipata di consegne più complesse è destinata probabilmente a mantenere la valutazione del titolo sotto pressione in vista della pubblicazione dei risultati dell’intero esercizio (e della definizione delle guidance per il 2026)”. Inoltre, la valutazione del titolo “è destinata probabilmente a rimanere sotto pressione nel breve termine”.

Anche Intermonte, che ha sul titolo un giudizio “Outperform”, ha abbassato il target price a 420 dollari dai precedenti 430, concentrandosi sulle previsioni in vista della pubblicazione dei risultati finanziari il 10 febbraio. Il broker italiano crede che “il quarto trimestre vedrà un rallentamento sequenziale (delle consegne) per via di una difficile base di paragone, mix positivo ma meno forte dei trimestri precedenti” e segnala come le stime 2026 siano state “riviste al ribasso mid single digit negli ultimi mesi”.

Pure Deutsche Bank ha tagliato il target price a 450 euro dai precedenti 460 e si mostra prudente sulle aspettative per il quarto trimestre, prevedendo un calo su base annua delle consegne negli ultimi tre mesi del 2025, il quale si tradurrà di conseguenza in volumi inferiori per l’intero 2025. Inoltre, la banca tedesca pensa che il lancio di diversi nuovi modelli possa mettere sotto pressione la struttura dei costi fino all’avvio delle consegne a partire dal primo trimestre 2026.

Tra gli altri broker, UBS ha abbassato il target price a 555 dollari dai 563 precedenti.

Ferrari resta fra le Top Pick di Barclays

Barclays, che ha sulla casa di Maranello un rating “Overweight” e un target price di 420 euro, considera Ferrari (insieme alla tedesca Volkswagen) la sua top pick tra i titoli del settore automotive europeo. “Ferrari è ovviamente nota per essere “beat-and-raise aristocrat”, avendo sempre alzato la guidance sin dalla sua IPO (spesso più volte all’anno) – si legge in una ricerca – Tuttavia, la società si è ora trovata in una posizione in cui il suo obiettivo di “espansione della redditività assoluta il più possibile fluida e lineare” non consente grandi beat nel 2025 e/o un’ambiziosa guidance per il 2026. “Se, tuttavia,  la personalizzazione,  i prezzi dei modelli ed  i cambi dovessero svilupparsi meglio del previsto entro il primo semestre del 2026, allora potremmo nuovamente prevedere una narrazione più costruttiva”, concludono gli esperti xella banca d’affari britannica.

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