Il prezzo dei carburanti sta aumentando in tutta Europa a causa della guerra in Medio Oriente e al contempo sta aumentando l’interesse dei consumatori nei confronti delle auto elettriche. Anche in Italia, dove le Bev stanno facendo più fatica ad affermarsi, l’aumento delle immatricolazioni a marzo ha raggiunto il 71,7% annuo.
L’ostacolo principale all’acquisto di queste auto rimane il prezzo di entrata, ancora molto più alto di quello delle concorrenti a benzina e diesel o ibride. Alcuni modelli, però, si stanno distinguendo per essere particolarmente economici, sopperendo quindi a questo problema. Non a caso sono quelli che stanno avendo maggiore successo di pubblico, anche nel nostro Paese.
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Aumentano le vendite di auto elettriche, in Italia e in Europa
Le auto elettriche, o Bev, quindi le auto prive di qualsiasi motore a combustione, mosse solo da propulsori elettrici, stanno guadagnando progressivamente quote di mercato in Europa. Secondo i dati Unrae, a febbraio in media un’auto nuova su cinque (21,7%) era elettrica. L’Italia si distingue in negativo in questa classifica: solo l’8% delle vetture immatricolate a febbraio era una Bev.
Le cose stanno però cambiando. A marzo si è verificato un aumento del 71,1% delle immatricolazioni di Bev, che hanno toccato le 16.033 unità, record storico secondo i dati di Motus-E. La quota di mercato ha raggiunto l’8,6%, in aumento significativo rispetto al mese precedente. È l’effetto degli incentivi di ottobre, ma anche dell’aumento del costo del carburante dovuto alla guerra in Medio Oriente.
Le 5 auto elettriche più economiche in Italia
Un ruolo nell’affermazione delle Bev anche in Italia lo stanno avendo anche le nuove auto elettriche a basso costo che si stanno diffondendo sul mercato. A oggi, le più economiche sono:
- Dacia Spring, disponibile da 17.900 euro, autonomia di 225 km;
- DR 01, disponibile da 18.900 euro, autonomia di 210 km (quasi 300 in urbano);
- Leapmotor T3, da 18.900 euro, autonomia di 265 km;
- Byd Dolphin Surf, da 19.790 euro, autonomia di 220 km.
- Citroën ë-C3, da 20.400 euro, autonomia di 213 km (304 in urbano).
Tutte queste auto hanno una caratteristica in comune: sono pensate, e danno il meglio di loro, in città. Tra le meno costose, l’unica che permette una maggiore libertà soprattutto in termini di spazio è la ë-C3. Per il resto si tratta di vetture piccole, adatte al contesto urbano.
Se si cercano modelli con un’autonomia maggiore i prezzi salgono rapidamente oltre i 25mila euro. La batteria, e la sua capacità, sono infatti il costo principale di un’auto elettrica, e quindi una più performante fa crescere il costo di migliaia di euro.
Quanto si risparmia con un’auto elettrica
Anche se il costo d’entrata rimane alto, le auto elettriche forniscono diverse occasioni di risparmio. La più evidente, soprattutto in questo periodo, è quella sull’alimentazione. Con un’auto a consumi medi e i costi attuali dei carburanti, fare 100 km costa:
- 10 euro con una vettura a benzina
- 12,50 euro con una vettura a gasolio;
- 4,50 euro con una vettura elettrica ricaricata a casa.
I costi effettivi della ricarica elettrica sono difficili da calcolare. L’efficienza delle batterie varia moltissimo sia in base all’utilizzo che se ne fa, sia in base alle temperature esterne. Inoltre le ricariche alle colonnine costano molto di più rispetto a quelle casalinghe, che non tutti hanno a disposizione. Con la ricarica rapida si possono spendere anche 14 euro per fare 100 km.
Ci sono però anche altri vantaggi economici derivati dall’acquisto di un’auto elettrica:
- in molte regioni il bollo auto è azzerato;
- essendo prive di motore termico, i costi di manutenzione sono molto ridotti.