Accordi di Coesione, Meloni firma gli ultimi 6: sul tavolo 1,7 miliardi per l’Italia

Con gli ultimi Accordi il Governo sblocca risorse strategiche per la messa in sicurezza delle scuole, la sanità e la protezione civile

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Firmati 6 nuovi Accordi per la Coesione con i ministeri dal valore di circa 1,7 miliardi di euro. Lo ha annunciato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni attraverso una nota ufficiale, con la quale racconta ogni singolo accordo e il suo obiettivo. Più impegno per la scuola, la salute, la ricerca e la sicurezza.

Non solo, tra gli accordi firmati c’è anche un atteso potenziamento del Servizio Nazionale della Protezione Civile e nuove risorse per il contrasto al rischio idrogeologico. Si tratta del pacchetto più voluminoso, da quasi 500 milioni di euro.

Firmati Accordi di Coesione: valore complessivo oltre 50 miliardi

Tra il 2025 e il 2026 sono stati firmati diversi Accordi di Coesione con le Regioni, le Province autonome e i ministeri. Gli ultimi 6 Accordi per la Coesione arrivano il 4 giugno, con la firma di Giorgia Meloni alle proposte del ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto.

Per i nuovi 6 accordi si parla di circa 1,7 miliardi di euro, che si aggiungono ai precedenti 21 e ai primi 7 accordi con i ministeri dell’ottobre 2025, per un totale di oltre 50 miliardi di euro. Lo ha ricordato anche la premier:

Oggi completiamo il percorso avviato all’inizio di questa legislatura, chiudendo 34 Accordi che valgono complessivamente oltre 50 miliardi di euro. Risorse estremamente preziose, che finanziano interventi strategici per ridurre i divari territoriali e rendere l’Italia più forte, coesa e competitiva.

I nuovi 6 accordi: quali ministeri riguardano

Il ministro Foti, entrando nel dettaglio degli Accordi siglati, ha aggiunto:

Attiviamo oggi 1,7 miliardi di euro in progetti per i nostri giovani nel campo dell’istruzione, per rilanciare il turismo quale fattore strategico della crescita, per rafforzare il nostro sistema sanitario, per aumentare la sicurezza delle nostre città, per promoverne una ricerca orientata alle nuove tecnologie e per rendere i nostri territori più resilienti rispetto agli eventi calamitosi.

Gli Accordi non hanno tutti lo stesso valore: alcuni hanno dotazioni minori, mentre altri arrivano anche a mezzo miliardo di euro.

Ministero della Salute: 90 milioni di euro

Al ministero della Salute vanno 90 milioni di euro dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc). Le risorse saranno utilizzate per potenziare le strutture sociosanitarie per i minori e i giovani adulti in carico alla giustizia minorile.

Una parte sarà anche destinata alla riqualificazione e al potenziamento del parco tecnologico destinato agli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs).

Ministero del Turismo: 121,14 milioni di euro

Al Turismo vanno invece 121,14 milioni di euro per contribuire allo sviluppo del settore. Dentro ci sono proposte per progetti di innovazione per:

Ministero dell’Interno: 278 milioni di euro

Risorse più consistenti per il ministero dell’Interno, con una dotazione di circa 278 milioni di euro (180 milioni da Fsc e 98 milioni dal Fondo di rotazione).

L’Accordo prevede interventi in tema di digitalizzazione, energia e riqualificazione urbana. In particolare, quest’ultimo punto si suddivide in:

Ministero dell’Istruzione e del Merito: 360 milioni di euro

Al ministero dell’Istruzione vanno 360 milioni di euro del Fsc. Si punta a finanziare interventi per il miglioramento delle condizioni degli edifici scolastici attraverso lavori molto attesi.

Si parla di adeguamento antincendio, bonifica dell’amianto e messa a norma degli impianti e degli spazi per le attività didattiche, sportive, laboratoriali e ludico-ricreative.

Ministero dell’Università e della Ricerca: 381,18 milioni di euro

Importante afflusso di risorse per il ministero dell’Università e della Ricerca che riceve 381,18 milioni di euro (306,76 milioni da Fsc e 74,41 milioni dal Fondo di rotazione).

Serviranno a potenziare le Infrastrutture di Ricerca e il capitale umano ad alta specializzazione tecnico-scientifica. Si punta anche a progetti di ricerca applicata e di trasferimento tecnologico con attenzione, in via prioritaria, a tecnologie quantistiche, high performance computing (Hpc) e intelligenza artificiale.

Ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare: 498,1 milioni di euro

Infine il ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare, con una dotazione di 470 milioni di risorse Fsc, ai quali si sommano 28,1 milioni di cofinanziamento con altre risorse, per un totale complessivo di 498,1 milioni di euro.

Il budget è pensato per interventi di riduzione del rischio idrogeologico e per il potenziamento del Servizio Nazionale della Protezione Civile (Snpc). Non mancano progetti di mitigazione del rischio alluvionale e di sviluppo, riqualificazione e ammodernamento di porticcioli, approdi e borghi marinari.

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