Stefano Di Stefano, amministratore non indipendente di Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) e componente del Comitato Rischi e Sostenibilità, ha rassegnato le proprie dimissioni con decorrenza immediata. L’uscita di scena di Di Stefano, che ricopre anche il ruolo di alto dirigente presso il ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), avviene per ragioni legate a una vicenda giudiziaria.
Si tratta, nello specifico, dell’apertura di un’indagine a suo carico da parte della Procura di Milano per l’ipotesi di reato di insider trading. La decisione è stata accompagnata da una nota ufficiale dell’istituto senese, nella quale si ringrazia il consigliere per l’attività svolta negli anni.
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Stefano Di Stefano si dimette dal Cda di Mps
Con una nota ufficiale, Monte dei Paschi di Siena ha comunicato le dimissioni di Stefano Di Stefano, amministratore non indipendente e componente del Comitato Rischi e Sostenibilità.
Nella nota si legge che la decorrenza è “immediata”, motivata da ragioni personali e in relazione all’avvio di indagini a suo carico.
Il Ministero dell’Economia, invece, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, così come Di Stefano.
La nota prosegue:
La banca, preso atto della decisione assunta, ringrazia il dottor Di Stefano per l’attività svolta quale Consigliere di Amministrazione in questi anni.
Le indagini della Procura di Milano
Al centro dell’inchiesta della Procura di Milano ci sarebbero delle operazioni finanziarie ritenute sospette su titoli azionari di Mps e Mediobanca. Secondo le prime ricostruzioni, Stefano Di Stefano avrebbe effettuato acquisti di azioni per circa 100.000 euro.
Ad accendere l’attenzione sulle operazioni è la finestra temporale, ovvero a ridosso del lancio dell’Offerta Pubblica di Scambio risalente al 24 gennaio 2025.
L’indagine sarebbe scaturita dall’analisi del contenuto del suo smartphone, precedentemente sequestrato dalla Guardia di Finanza nell’ambito di accertamenti sul risiko bancario.
Chi è Stefano Di Stefano?
L’esperienza professionale di Stefano Di Stefano si è sviluppata tra il settore bancario privato e la gestione delle partecipazioni pubbliche. Laureato in Economia presso l’Università Luiss di Roma, ha iniziato il suo percorso in ambito accademico in Politica Economica.
Ha lavorato nella Direzione Finanza della Banca Nazionale del Lavoro e successivamente in Sofipa, la banca d’affari allora controllata dal Mediocredito Centrale.
Tra il 1992 e il 1998 ha ricoperto ruoli di rilievo presso la Direzione Finanza dell’IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale), dove si è occupato del controllo di gestione delle partecipazioni bancarie strategiche dello Stato.
Fino alle dimissioni odierne, Di Stefano sedeva nel CdA di Mps da aprile 2022. La sua figura è considerata centrale nell’organigramma del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dove ricopre il ruolo di Direttore Generale della Direzione Partecipazioni societarie e tutela degli attivi strategici.