Schengen, l’Italia proroga i controlli alla frontiera con la Spagna per altri 15 giorni

L'Italia proroga fino a metà settembre i controlli alle frontiere con la Spagna dopo la crisi migratoria di Ceuta. Che cosa cambia

3 min di lettura

Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Il governo italiano ha deciso di prorogare per altri quindici giorni i controlli alle frontiere interne con la Spagna, confermando il ripristino dei controlli negli aeroporti e nei porti per i viaggiatori in arrivo dal Paese iberico. La misura, che sarebbe dovuta scadere oggi, 31 agosto, resterà quindi in vigore almeno fino a metà settembre.

Il provvedimento era stato introdotto per la prima volta il 1° agosto, all’indomani della crisi migratoria scoppiata a Ceuta, l’exclave spagnola in territorio marocchino travolta a fine luglio dall’arrivo di decine di migliaia di persone. Da allora l’Italia ha mantenuto controlli mirati su porti e aeroporti per i passeggeri provenienti dalla Spagna, concentrati soprattutto sui cittadini extracomunitari.

Le motivazioni del Viminale

Ad annunciare la proroga è stato il ministero dell’Interno, che ha spiegato come la decisione sia stata presa in linea con l’analisi effettuata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, “in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione lo scorso 1° agosto”.

Il Viminale ha però sottolineato di aver tenuto conto anche “delle iniziative già avviate dalla Spagna, insieme all’Unione Europea, affinché in quell’area la situazione possa avviarsi a una prossima normalizzazione”.

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha comunicato le valutazioni alla base della proroga al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di una telefonata definita dal Viminale “costruttiva“. La nota con cui il governo comunica alla Commissione Europea la proroga dei controlli è, secondo quanto riportato, in corso di notifica a Bruxelles.

La crisi di Ceuta

Nei giorni precedenti alla decisione, lo stesso Piantedosi aveva descritto la situazione nell’exclave come “tutt’altro che migliorata”. Il ministro aveva parlato di un quadro “complicato”, con un numero di migranti ancora presenti a Ceuta stimato tra i 5 e i 10mila, “quasi tutti non identificati o non compiutamente identificati”. Il ministro aveva anche fatto riferimento a un “allarme” lanciato dalle agenzie di intelligence spagnole sulla possibile presenza di “soggetti con una caratterizzazione jihadista”, elemento che aveva reso probabile un nuovo prolungamento dei controlli.

Al momento i controlli in aeroporto attivati dal 1° agosto non avrebbero fin qui prodotto risultati particolarmente significativi. Sarebbero pochi gli irregolari intercettati e nessuno risulterebbe provenire direttamente da Ceuta.

Le parole di Piantedosi

Il ministro dell’Interno ha commentato la decisione parlando con i giornalisti, ribadendo la necessità della misura ma senza escludere un cambio di rotta a breve. Il titolare del Viminale ha inoltre chiarito perché la proroga sia stata limitata a due settimane e non estesa più a lungo, come invece ipotizzato nei giorni scorsi da alcuni media spagnoli:

Abbiamo limitato la proroga a 15 giorni perché, se da una parte l’analisi fatta dagli specialisti indica che permangano le motivazioni per cui è stata iniziata questa misura, d’altra parte sicuramente è apprezzabile lo sforzo che sta facendo il governo spagnolo, insieme all’Unione Europea, per superare la situazione che si è creata. La misura non è stata particolarmente invasiva e pervasiva e ha consentito la normalità dei transiti tra cittadini europei, quindi andremo avanti.

Guardando alle prossime settimane, il ministro si è detto fiducioso che questa possa essere l’ultima proroga necessaria:

Confido che possa essere l’ultima perché significherebbe che, come immaginiamo, si vada verso una normalizzazione della situazione. Noi confidiamo, e siamo anche disponibili a ogni forma di collaborazione con la Spagna e con l’Unione Europea.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963