Rubata la banana di Cattelan, qual è il valore di “Comedian”: i precedenti

La celebre banana attaccata con il nastro adesivo sparisce dal museo in Francia. Il valore del pezzo risiede nel suo certificato

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

È stato denunciato il furto di un frutto. È infatti scomparsa dal Centre Pompidou-Metz, in Francia, l’opera di Maurizio Cattelan “Comedian”. Si tratta della famosa banana attaccata al muro con del nastro adesivo. Si tratta di una banana vera, un frutto che in diverse occasioni è stato mangiato in eventi organizzati e che, per necessità, viene sostituito ogni tre giorni.

Il valore dell’opera però non è nella banana in sé, che subisce invece le variazioni dei prezzi di frutta e verdura, ma deriva dal certificato di autenticità e dal protocollo che ne regola l’esposizione. La banana è stata quindi sostituita con un’altra semplice banana, ma il museo ha voluto condannare l’atto del furto, perché “mina il rispetto dovuto alle opere esposte”.

Rubata la Banana di Cattelan

Nel pomeriggio di sabato 30 maggio è stata rubata la celebre banana di Maurizio Cattelan. Il museo ha denunciato il furto non tanto per il valore della banana in sé, perché questa viene sostituita ogni tre giorni, ma perché il furto “danneggia il rispetto dovuto alle opere esposte”.

La banana è stata immediatamente sostituita, tanto che lo stesso valore dell’opera risiede nel certificato e nel protocollo che ne regola proprio l’esposizione.

Quanto vale la “banana”

Difficile dire quanto valga la banana di Cattelan “Comedian”. Da una parte c’è il valore reale, quello della frutta al supermercato, dall’altra l’idea dell’opera e il protocollo con il quale viene esposta.

Alla casa d’aste Sotheby’s di New York ha raggiunto una cifra di 6,2 milioni di dollari, ben oltre le stime iniziali tra 1 e 1,5 milioni. A contendersi l’opera all’asta sono stati sette offerenti internazionali e alla fine a trionfare nel 2024 fu Justin Sun, un imprenditore cinese.

Dopo l’acquisto, l’imprenditore ha dichiarato che:

Non è solo un’opera d’arte, rappresenta un fenomeno culturale che unisce i mondi dell’arte, dei meme e della comunità delle criptovalute.

L’uomo l’ha poi mangiata e ha dichiarato di fronte alla stampa che era davvero molto buona e anzi “è molto meglio delle altre banane”.

I precedenti

La banana di Cattelan da sempre è stata al centro di dibattiti e di episodi di “furto”.

Tra le edizioni originali dal valore di 120-150.000 dollari:

Ma a rendere celebre l’opera, oltre alla provocazione con la quale è stata concepita, sono gli atti di vandalismo stessi che l’hanno coinvolta. Per esempio David Datuna, un artista a New York, l’ha rimossa e l’ha mangiata durante un’esposizione a Miami. Gesto che venne replicato nel 2023 da uno studente d’arte sudcoreano durante una mostra a Seul.

Nuovo furto d’arte in Francia

Questi furti o “interazioni” con il pubblico fanno della banana di Cattelan l’opera d’arte che è. Il museo che ha denunciato il furto infatti non fa riferimento al valore dell’opera, quanto al gesto che rappresenta una mancanza di rispetto per le opere d’arte esposte.

Il furto del frutto è molto diverso rispetto ad altri furti, avvenuti anche di recente, in Francia. A distanza di quasi un anno, per esempio, ci si domanda ancora come sia stato possibile il furto dei gioielli dal Louvre, il museo più visitato al mondo.

A differenza della banana di Cattelan che può essere sostituita, la perdita di opere uniche come i gioielli della collezione di Napoleone è difficile da quantificare. Non è soltanto il valore dell’oggetto, ma anche quello storico che in questo caso si aggira intorno agli 88 milioni di euro.

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