Sinner-Duckworth agli Australian Open: oltre 40 milioni di euro di differenza tra i due

Sinner affronta Duckworth al secondo turno degli Australian Open 2026. Un divario enorme tra i due sul fronte dei guadagni

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Il secondo turno degli Australian Open 2026 mette di fronte Jannik Sinner e James Duckworth, una sfida che, oltre al piano sportivo, evidenzia una distanza economica molto marcata tra i due tennisti. Dopo l’esordio agevole contro Hugo Gaston, chiuso con il ritiro del francese sul punteggio di 6-2 6-1, il numero 2 del ranking Atp affronta un avversario che arriva al tabellone principale grazie a una wild card concessa dalla federazione australiana.

Il percorso di Sinner nel torneo

L’avvio di Sinner a Melbourne è stato rapido e senza particolari difficoltà. Un esordio che ha permesso al tennista altoatesino di risparmiare energie in vista dei turni successivi, in un torneo in cui si presenta con ambizioni di vertice.

Dal punto di vista economico, la semplice partecipazione al secondo turno garantisce già un incremento significativo del prize money stagionale, che per Sinner rappresenta una quota marginale rispetto ai guadagni complessivi accumulati negli ultimi anni.

Duckworth e la wild card di casa

James Duckworth, classe 1992, ha ricevuto una wild card per partecipare allo Slam di casa. L’australiano ha superato il primo turno battendo Dino Prizmic e ha già affrontato in carriera Jannik Sinner.

I precedenti tra i due sono tre, con l’italiano avanti 2-1. Le vittorie del numero uno azzurro sono arrivate a Colonia nel 2020 e a Sofia nel 2021, mentre Duckworth si è imposto a Montreal, in un match che risale a una fase iniziale della carriera di Sinner.

I guadagni in carriera

Il confronto economico tra Sinner e Duckworth racconta carriere molto diverse. Sinner ha superato quota 56 milioni di dollari (51,8 milioni di euro) di prize money complessivo tra singolare e doppio. Una cifra costruita grazie a 24 titoli Atp, finali Slam e una presenza stabile nelle fasi avanzate dei tornei più prestigiosi del circuito.

Duckworth, dal canto suo, ha accumulato in carriera circa 4,86 milioni di dollari (circa 4 milioni di euro) di premi ufficiali. Il suo miglior ranking è stato il numero 46, raggiunto nel 2022, e non ha mai conquistato titoli Atp in singolare. La differenza tra i due supera quindi i 40 milioni di euro.

Ovviamente, bisogna considerare anche le sponsorizzazioni e la visibilità di Jannik Sinner rispetto a quella del suo avversario nel secondo turno degli Australian Open. Due componenti fondamentali per aumentare ulteriormente il divario tra i due dal punto di vista economico. Del resto per Duckworth, lo Slam australiano è una delle principali occasioni annuali per aumentare il proprio prize money, considerando una stagione spesso frammentata tra circuito maggiore e tornei minori. Grazie all’accesso al secondo turno ha guadagnato 129 mila euro, la cifra prevista dagli organizzatori del torneo.

Secondo varie fonti, invece, il patrimonio di Jannik Sinner avrebbe superato la soglia dei 50 milioni di dollari (oltre 43 milioni di euro), tra guadagni ottenuti dalle vittorie in campo, sponsorizzazioni e investimenti. L’italiano punta a vincere per la terza volta gli Australian Open e guadagnare così 2,38 milioni di euro.

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