Nuovo stadio della Roma è realtà, costa 1,38 miliardi ma indotto da oltre 3,3 miliardi

Il Piano economico finanziario protocollato per il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata: costi, finanziamenti e ricavi attesi

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Nel Piano economico finanziario asseverato e protocollato dalla Roma, il costo complessivo dell’operazione per la costruzione del nuovo stadio della Roma è stimato in 1 miliardo 377,3 milioni di euro. La quota principale riguarda la realizzazione dello stadio vero e proprio, con un costo pari a 633 milioni di euro. A questa si aggiungono 27 milioni per i due parchi previsti nell’area, circa 50 milioni per i parcheggi, 773mila euro per tre ciclostazioni dedicate a biciclette e monopattini e quasi 12 milioni per le tre passerelle ciclopedonali.

Rientrano nel conto anche l’adeguamento della fermata della linea B della metropolitana Quintiliani, per un valore superiore ai 2 milioni di euro, oltre a spese tecniche, contributi, oneri fiscali e imprevisti. Il solo progetto depositato ha già comportato un esborso superiore ai 26 milioni di euro, che porta a oltre 32 milioni le risorse già investite dai proprietari del club tra il 2021 e il 2025. A queste cifre si aggiungono circa 25,5 milioni previsti per la progettazione esecutiva. L’importo complessivo include anche l’Iva, stimata in 204,5 milioni di euro.

Come verranno coperti i costi dello stadio

La copertura finanziaria del progetto si basa su tre pilastri. Il primo è un mutuo bancario da 600 milioni di euro, che dovrebbe essere erogato durante il periodo di costruzione previsto tra il 2027 e il 2030. Il secondo è un finanziamento da 205,3 milioni destinato a sostenere il costo dell’Iva. Il terzo è rappresentato dal capitale sociale, pari a 572,1 milioni di euro, che sarà apportato direttamente dagli azionisti o da eventuali futuri partner.

I ricavi attesi dalla gestione dello stadio

Le previsioni di ricavo partono dall’apertura dell’impianto, fissata nel 2031. Per il primo anno di esercizio sono stimati incassi pari a 153,6 milioni di euro, con una crescita progressiva negli anni successivi fino a 165 milioni nel 2035. La voce principale è rappresentata da biglietti e abbonamenti, che nel primo anno dovrebbero generare circa 118 milioni di euro.

Seguono i ricavi da naming rights, stimati in 7,7 milioni, quelli legati a cibo e bevande per 4,5 milioni, il merchandising con circa 1 milione, la gestione dei parcheggi per 3,1 milioni, le sponsorizzazioni per 7,8 milioni, il museo per 3,5 milioni e gli eventi extra sportivi per circa 6,5 milioni. Al netto di costi operativi, personale, manutenzioni, ammortamenti, imposte e oneri finanziari, il risultato netto atteso è pari a circa 60 milioni di euro annui.

La convenzione con il Comune e il diritto di superficie

Oltre al piano finanziario, la Roma ha depositato una bozza di convenzione che disciplina il rapporto con il Comune per i prossimi 90 anni. Il modello giuridico è quello del diritto di superficie: il Comune mantiene la proprietà dei terreni di Pietralata, mentre la società sportiva ottiene il diritto di costruire e gestire le strutture. Il valore della cessione del diritto di superficie è stimato in 13 milioni 750mila euro.

La convenzione stabilisce che tutte le opere connesse allo stadio sono a carico della Roma. I parcheggi nell’area dell’impianto saranno gestiti dal club, che potrà applicare tariffe di mercato per i parcheggi extra standard. Su questi ultimi, però, il Comune incasserà il 50% dei ricavi. La gestione dell’impianto sarà affidata a una società di scopo, che avrà la facoltà di concedere in locazione stadio, parcheggi e spazi commerciali.

La capienza dello stadio della Roma

La capienza complessiva dello stadio è fissata a 60.605 posti. La curva sud ospiterà 22.769 spettatori ed è progettata con un’altezza superiore di 9 metri rispetto alla curva nord. Gli ingressi, in totale 22, saranno dedicati ai rioni storici di Roma. Nella curva nord sono previsti 7.163 posti, a cui si aggiungono 3.237 riservati ai tifosi ospiti.

Il piano della mobilità prevede che il 55% dei tifosi utilizzi esclusivamente il trasporto pubblico, mentre il restante afflusso sarà distribuito tra nodi di scambio, auto, moto, mobilità dolce e taxi. I parcheggi per auto saranno complessivamente 2.280 nelle adiacenze dell’area stadio, mentre quelli di scambio lungo metro e ferrovia arriveranno a 2.897 posti.

I tempi di realizzazione

La durata complessiva dei lavori è stimata in 37 mesi dall’avvio del cantiere. L’obiettivo dichiarato è posare la prima pietra nel 2027, anno del centenario della società, per arrivare all’apertura dell’impianto nel 2031.

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