Il giornale britannico Guardian ha pubblicato un’inchiesta in cui ha rilevato che questa estate, in Europa, sono morte 35 mila persone in più del previsto a causa del caldo. I Paesi più colpiti sono Germania, Francia e Spagna, mentre l’Italia non ha fatto rilevare particolari picchi nella popolazione generale, nonostante le temperature torride.
In alcune città, però, la mortalità è stata molto superiore alle aspettative, con eccessi che hanno sfiorato anche il 50%. A giugno le morti si sono concentrate al Nord, mentre a luglio è stato il Sud a far registrare il maggior numero di decessi.
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Il caldo ha ucciso 35 mila persone in Europa
In Europa, il Paese maggiormente in difficoltà con i dati sulla mortalità in eccesso per il caldo è la Germania. Secondo i dati del Robert Koch Institute, citati dal Guardian, tra il 6 aprile e il 9 agosto le morti legate al caldo nel Paese sarebbero state almeno 14 mila. Nel solo periodo tra il 22 e il 28 giugno sarebbero decedute 9.600 persone.
Anche in Spagna è stata un’estate difficile dal punto di vista delle morti per il caldo. L’istituto di sanità Carlos III ha registrato quasi 5 mila decessi in più rispetto alle attese tra maggio e agosto. In Francia, invece, tra maggio e la fine di giugno le morti in eccesso sarebbero state 7.300.
Come si contano i morti per il caldo
Questi dati non sono però estrapolati direttamente dagli ospedali caso per caso. È infatti impossibile capire, per ogni paziente, quali morti dipendano dal calore. Ad esempio, una delle categorie più esposte alle morti per il caldo sono le persone con una malattia cronica, che in una cartella clinica sarebbe riportata come l’unica causa di morte.
Per calcolare quante persone muoiano per il caldo si utilizza quindi un metodo statistico, simile a quello che viene usato per le epidemie. Si guarda la media della mortalità del periodo negli ultimi anni, di solito gli ultimi 10, e si confronta con la mortalità dello stesso periodo dell’anno in corso. Se ci sono scostamenti significativi che non sono imputabili ad altre cause, in estate si suppone che il caldo abbia contribuito.
Italia, meno morti del previsto per il caldo
Anche in Italia si utilizza questo sistema, anche se i dati non coprono tutta la popolazione nazionale, ma soltanto le città con più di 100 mila abitanti e i capoluoghi, 54 centri in totale, che ospitano poco più di un terzo degli abitanti totali. I dati a disposizione al momento sono quelli di giugno e luglio e, a differenza che negli altri Paesi europei, non si è registrato un eccesso marcato delle morti legate alle ondate di calore.
I dati di giugno e gli eccessi di mortalità al Nord
A giugno il caldo sembra aver ucciso più al Nord che al Sud. Le città che hanno fatto registrare un eccesso di morti sono:
- Torino, con 859 morti, 136 in più delle attese;
- Novara, con 119 morti, 39 in più delle attese (+49%);
- Roma, con 2.248 morti, 122 in più delle attese.
Le morti si sono concentrate soprattutto tra le persone più anziane, con un eccesso del 3% tra chi ha più di 65 anni.
A luglio il Sud tra le aree più in difficoltà
A luglio, invece, i morti per caldo si sono concentrati soprattutto al Sud. Le città più colpite sono state Palermo e Cagliari, ma in generale le variazioni sono state poco significative a livello nazionale. Anche le città che a giugno avevano sofferto maggiormente sono rientrate all’interno della media o hanno fatto registrare una mortalità inferiore alle attese.
Perché in Italia si muore poco per il caldo
Il giornale online Il Post ha riportato l’opinione di Paola Michelozzi, direttrice dell’unità di epidemiologia ambientale del Servizio sanitario regionale del Lazio, che ha spiegato che i motivi per cui le statistiche italiane sono così inferiori rispetto a quelle degli altri grandi Paesi europei riguardo alla mortalità per caldo possono essere:
- una maggiore preparazione del sistema sanitario a rispondere a questo tipo di emergenze;
- una maggiore diffusione dell’aria condizionata, che è presente in circa la metà degli edifici italiani;
- una maggiore attenzione da parte delle persone al caldo come un pericolo per la salute.