Nei sondaggi politici Fratelli d’Italia in calo, Pd stabile e M5S in lieve flessione

Gli ultimi sondaggi evidenziano come il cosiddetto "effetto Vannacci" sul centro-destra sia ancora in corso: perdono consenso FdI, Lega e FI

Pubblicato:

Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Gli ultimi sondaggi politici mostrano un calo per Fratelli d’Italia: il partito della premier Giorgia Meloni perde il -0,6% e si assesta al 29,1%.

Rimane stabile da una settimana all’altra il Partito Democratico di Elly Schlein con il 22,1% delle preferenze. Cala di poco (-0,2%) il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte andando all’11,8%.

Chi sale e chi scende nei sondaggi politici

Le rilevazioni dei sondaggi elettorali che seguono mostrano il dettaglio su chi guadagna e chi perde nel confronto tra i leader politici: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).

Qui di seguito la Supermedia Youtrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto (con variazione rispetto al 12 febbraio):

* Non rilevato da Tecnè.

La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna include sondaggi realizzati dal 12 al 25 febbraio ed è stata effettuata il 26 febbraio sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati da Emg (data di pubblicazione 20 febbraio), Eumetra (19 febbraio), Ixè (23 febbraio), Only Numbers (17 febbraio), Swg (16 e 23 febbraio), Tecnè (14 febbraio) e Youtrend (20 febbraio). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

La situazione delle coalizioni è la seguente (si ipotizza, per pura comodità, l’alleanza di Roberto Vannacci con le altre forze conservatrici):

La situazione alle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno 2024:

Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022:

I partiti che potrebbero rimanere fuori dal Parlamento

Ci sono alcuni piccoli partiti che alle prossime elezioni politiche del 2027 potrebbero non entrare in Parlamento. Sia l’attuale legge elettorale (Rosatellum) che la nuova legge elettorale proposta dal centro-destra (Stabilicum) fissano una soglia di sbarramento al 3% per i piccoli partiti che corrono da soli, cioè fuori dalle coalizioni. Se si votasse oggi, resterebbero fuori dal Parlamento (salvo alleanze strategiche):

E sarebbero fuori dal Parlamento anche tutti i partiti esigui generalmente inclusi nella voce “altri”: Partito Liberaldemocratico, Democrazia Sovrana Popolare, Partito della Rifondazione Comunista, Movimento Drin Drin e Potere al Popolo, tra gli altri. Purché, come detto, i loro segretari dovessero rifiutare un’alleanza.

Astensionismo e indecisione

Il sondaggio Emg diffuso il 26 febbraio indica un’affluenza al 58%. È questo il ricalcolo del peso elettorale di ciascun partito alla luce delle ultime rilevazioni sul non-voto, cioè di astensionismo e indecisione (si incrociano i dati del precedente sondaggio Youtrend/Agi con il non-voto rilevato da Emg):

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963