Pensioni novembre 2026, aumenti e arretrati in arrivo: a chi spettano

A novembre arrivano aumento e arretrati per medici e odontoiatri: rivalutazione fino all’1,05% e pagamento automatico nel cedolino

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Con la pensione di novembre arriva l’aumento per i pensionati Enpam, l’ente di previdenza obbligatoria di medici e odontoiatri. L’adeguamento sarà accompagnato dagli arretrati maturati nei primi dieci mesi del 2026. La rivalutazione era stata deliberata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione il 29 gennaio, ma è diventata operativa solo dopo il via libera dei ministeri vigilanti arrivato a settembre. L’aumento decorre dal 1° gennaio 2026, ma sarà applicato materialmente con la rata di novembre. Per questo i pensionati riceveranno anche le differenze relative ai mesi da gennaio a ottobre.

Pensioni novembre 2026, chi riceve l’aumento

La misura riguarda i pensionati delle principali gestioni previdenziali Enpam. Sono interessate le pensioni del Fondo di previdenza generale, che comprende la Quota A e la Quota B. La Quota A è la componente di base alla quale sono iscritti tutti i medici e odontoiatri, mentre la Quota B è collegata all’attività libero-professionale.

Rientrano anche le pensioni del Fondo della medicina convenzionata e accreditata. In questa gestione ci sono medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici della continuità assistenziale, professionisti dell’emergenza territoriale, specialisti ambulatoriali e specialisti esterni. Al 31 dicembre 2025 la Fondazione contava 184.021 pensionati.

Quanto aumenta la pensione

Per il 2026 l’indice Istat utilizzato per la rivalutazione è pari all’1,4%. Il regolamento Enpam, però, non riconosce l’intero indice a tutte le pensioni. La rivalutazione è pari al 75% dell’inflazione fino a quattro volte il trattamento minimo Inps. Per il 2026 questa soglia è fissata a 31.816,20 euro annui.

Sulla parte di pensione fino a questo limite l’aumento è quindi dell’1,05%. Sulla parte che supera la soglia, invece, la rivalutazione scende allo 0,70%. L’importo effettivo dipende dalla pensione individuale, dalla gestione di appartenenza e dalla presenza di più quote previdenziali.

Pensione novembre, a chi spettano gli arretrati

Poiché la rivalutazione decorre da gennaio ma viene pagata da novembre, Enpam riconoscerà dieci mesi di arretrati. Gli arretrati riguardano le mensilità di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre e ottobre.

La somma sarà calcolata in base all’importo della pensione lorda e alle aliquote di rivalutazione applicabili. Gli arretrati saranno soggetti alle normali regole fiscali, quindi l’importo netto accreditato sarà inferiore al valore lordo.

Per una pensione Enpam lorda annua di 20.000 euro, interamente rivalutata all’1,05%, l’aumento annuo sarebbe di 210 euro lordi. Su tredici mensilità significa circa 16,15 euro lordi in più per rata. Gli arretrati dei primi dieci mesi sarebbero nell’ordine di 161 euro lordi.

L’aumento e gli arretrati saranno riconosciuti in automatico. I pensionati Enpam non devono presentare alcuna domanda alla Fondazione. L’importo aggiornato sarà visibile direttamente nel cedolino della pensione di novembre. Il valore finale dipenderà dal trattamento pensionistico individuale e dalle trattenute fiscali applicate.

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