Pensioni di marzo, aumento in arrivo: nuovi importi e date di pagamento

Scatta il nuovo taglio Irpef e l'incremento delle maggiorazioni sociali. Quali sono le date del ritiro in Posta e le cifre dei conguagli in arrivo

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Da marzo 2026, milioni di pensionati italiani vedranno un incremento nel proprio assegno pensionistico grazie all’applicazione delle novità introdotte dall’ultima legge di bilancio. Con una nota ufficiale, l’Inps ha infatti confermato il via libera al taglio dell’aliquota Irpef e al potenziamento delle maggiorazioni sociali, misura attesa che punta a dare respiro ai redditi medi e alle fasce più deboli della popolazione.

Il calendario degli assegni aggiornati, comprensivo dei conguagli per i mesi di gennaio e febbraio, prevede l’inizio dei pagamenti il 2 marzo. Gli aumenti però non spettano a tutti: coinvolgono i titolari di pensioni dirette e chi percepisce prestazioni di accompagnamento. Attenzione soprattutto agli over 70 e agli invalidi civili totali, che vedranno un incremento del cedolino nel mese di marzo. Ma quali sono le cifre reali? Vediamo quanto verrà accreditato.

Taglio aliquota Irpef e conguagli

Novità principale del cedolino di marzo è la riduzione della seconda aliquota Irpef, che scende dal 35% al 33% per lo scaglione di reddito compreso tra 28.000 e 50.000 euro.

Secondo le simulazioni basate sui dati ufficiali, il risparmio fiscale si traduce in un aumento netto che cresce all’aumentare del reddito annuo dichiarato.

Inoltre, il pagamento degli assegni sarà aggiornato con i conguagli dei primi mesi di gennaio e febbraio. Di fatto questo passaggio aumenta, anzi triplica, il beneficio della mensilità di marzo.

Tabelle dei rincari

Il beneficio si applica alla quota di pensione che supera i 28.000 euro. Un pensionato con assegno lordo di 28.000 euro annui, quindi circa 2.153 euro lordi al mese, non percepirà alcun aumento perché resta fuori dalla fascia agevolata.

Facciamo un esempio:

con una pensione annua di 30.000 euro (circa 2.307 euro lordi mensili), 2.000 euro rientrano nella fascia agevolata; il risultato è un risparmio di 40 euro l’anno, poco più di tre euro al mese.

Di conseguenza l’impatto reale è pari a:

Maggiorazioni sociali: chi ne beneficia

Oltre alla rimodulazione fiscale, nel comunicato Inps apprendiamo dell’intervento sulle maggiorazioni sociali. Si tratta di un incremento dal carattere strutturale, destinato ai pensionati con età pari o superiore a settant’anni e agli invalidi civili totali maggiorenni.

Si tratta di aumenti erogati in automatico dall’Inps e quindi non va prodotta alcuna domanda. Per conoscere l’importo è possibile consultare il proprio cedolino, anche online, tramite il portale MyInps.

Calendario pagamenti marzo 2026

Per il mese di marzo, il primo giorno bancabile coincide con lunedì 2 marzo 2026. Chi riceve la pensione tramite accredito diretto su conto corrente bancario, libretto postale o carta Evolution vedrà la somma disponibile sin dalla prima mattina. Per chi invece preferisce il ritiro dei contanti presso gli sportelli di Poste Italiane, è consigliabile seguire la consueta turnazione alfabetica per evitare assembramenti.

La suddivisione è la seguente:

Il cedolino sarà invece consultabile già a partire dagli ultimi giorni di febbraio e questo permette di verificare in anticipo l’entità dell’aumento e i conguagli spettanti.

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