Auto sempre più care, aumentano prezzi, assicurazioni e costi di manutenzione

Comprare e mantenere un'auto costa sempre di più: i dati Federcarrozzieri confermano un trend strutturale di rincari. Chi paga di più

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Anno dopo anno, le auto sono sempre più care. E non si tratta solo del prezzo d’acquisto: anche mantenere una vettura pesa sempre di più sui bilanci degli italiani, fra manutenzione ordinaria e straordinaria e spese varie.

L’anno che ci siamo lasciati alle spalle conferma un trend ormai strutturale: rincari diffusi lungo tutta la filiera dell’automotive, dal nuovo alle assicurazioni, dalla manutenzione ai servizi collegati alla mobilità.

Auto sempre più care

Secondo i dati elaborati da Federcarrozzieri, i prezzi di listino delle auto nuove continuano a salire, seppur con intensità diverse a seconda dell’alimentazione.

Le vetture a benzina registrano l’aumento più marcato (+1,3%), seguite dalle diesel (+0,6%) e dalle ibride ed elettriche (+0,4%). Una crescita che consolida l’andamento al rialzo degli ultimi anni, in un contesto reso ancora più incerto dai dubbi normativi e ambientali, in particolare sul futuro del diesel. Lo scenario non è dei migliori, considerando che in Italia gli stipendi sono praticamente fermi da trent’anni per quanto riguarda il reale potere d’acquisto.

Proprio le vetture a gasolio risultano le più penalizzate dalle politiche di limitazione alla circolazione e dall’incertezza regolatoria, fattori che hanno determinato un forte calo delle immatricolazioni. Questa dinamica si riflette anche sul mercato dell’usato, che mostra segnali di rallentamento: nel 2025 i prezzi medi sono scesi del 2,2%, con flessioni più accentuate per diesel e ibride o elettriche (-2,7%) e più contenute per le auto a benzina (-1%).

Aumenta il costo di ricambi e manutenzione

Se l’usato diventa più accessibile, riparare e mantenere un’auto costa sempre di più. Gli automobilisti hanno speso mediamente il 2% in più per accessori e pezzi di ricambio e quasi il 3% in più per interventi di manutenzione e riparazione. Un aumento legato sia all’eredità del caro-energia e delle tensioni geopolitiche, sia alla crescente complessità tecnologica dei veicoli, in particolare quelli elettrici, che richiedono manodopera altamente specializzata e investimenti continui da parte delle officine.

La spirale dei rincari non si ferma qui. Nel corso del 2025 sono aumentati anche i costi accessori legati alla mobilità: +1,6% per l’affitto di garage e posti auto, +2,4% per i parcheggi e +1,3% per i pedaggi autostradali. Particolarmente significativo il balzo del noleggio e del car sharing, con un incremento medio del 5%.

Tra le voci più pesanti per le famiglie spiccano le assicurazioni auto, che segnano un aumento medio del +5,3% rispetto al 2024, confermando una tendenza che prosegue ormai da diversi anni. Un aggravio che incide direttamente sul costo complessivo di possesso del veicolo, in un quadro già appesantito da spese fisse sempre più elevate.

Perché le auto sono sempre più care

Ma perché le auto sono sempre più costose? Tolta l’inflazione, parte del motivo si deve al fatto che normative ambientali stringenti impongono motori più sofisticati e sistemi di filtraggio costosi.

Ma c’è anche il crescente costo della manodopera, che si riverbera sul prezzo finale.

L’industria dell’automotive ha poi abbandonato le utilitarie economiche per puntare su auto ad alto margine, trasformando il veicolo in un computer su ruote che richiede migliaia di microchip. Ma più elettronica c’è, più aumenta la probabilità che qualcosa si guasti.

Parte della responsabilità ce l’hanno anche i consumatori: oggi schermi giganti, connettività totale ed elettronica avanzata sono considerati standard irrinunciabili e un’auto più essenziale verrebbe percepita come obsoleta o “da poveri”. Pesa, dunque, anche il desiderio di status degli automobilisti.

Mercato auto, le prospettive per il 2026

E le prospettive non sono rassicuranti dal momento che l’inizio del 2026 si apre con ulteriori aumenti: pedaggi autostradali in crescita, ritocchi alle accise sul gasolio, rincari su alcune polizze assicurative e, in alcune Regioni, revisioni del bollo auto con aumenti fino al +10%.

Tutti questi trend, sommati insieme, rischiano di rendere l’auto un bene sempre meno accessibile, anche con riferimento alle più piccole citycar, soprattutto per le fasce di reddito medio-basse. Qualora si dovesse decidere di acquistare un’automobile, il suggerimento è quello di cercare informazioni al fine di orientarsi sulle auto più affidabili.

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