Benzina e bollette, prezzi in aumento: cos’è l’accisa mobile che chiede il Codacons

Il Codacons chiede al governo di usare le accise mobili per contenere il caro carburanti e gli aumenti di bollette, trasporti e prezzi al consumo

Pubblicato:

Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

La guerra in Medio Oriente potrebbe avere conseguenze dirette sull’economia e sui prezzi pagati dai consumatori. Secondo il Codacons, le tensioni internazionali potrebbero influire su numerosi settori, dai carburanti ai trasporti, fino alle bollette energetiche e ai mutui. L’associazione dei consumatori sottolinea che gli effetti concreti dipenderanno dall’evoluzione del conflitto e dalla risposta dei mercati nelle prossime settimane. La situazione internazionale “avrà impatti diretti su prezzi e listini al dettaglio in una moltitudine di comparti, dagli alimentari alle bollette energetiche, passando per trasporti e turismo e arrivando ai mutui”.

Il rischio aumento dei carburanti

Uno degli ambiti più esposti agli effetti della crisi è quello dei carburanti. Il petrolio rappresenta infatti una delle materie prime più sensibili alle tensioni internazionali, soprattutto quando il conflitto coinvolge aree strategiche per l’energia. Il Codacons evidenzia che “il pericolo maggiore è rappresentato dai carburanti”. Un aumento del prezzo del petrolio si traduce infatti rapidamente in rincari alla pompa per benzina e gasolio.

Quando il costo dei carburanti aumenta, crescono anche le spese di trasporto per le merci. Questo fenomeno può avere effetti a catena sull’intera filiera economica. I prodotti venduti nei negozi e nei supermercati devono infatti essere trasportati su gomma o su altre modalità di trasporto. Se i costi logistici aumentano, le imprese possono trasferire parte di queste spese sui prezzi finali. Il risultato può essere un aumento dei listini per numerosi prodotti, in particolare nel settore alimentare.

Le possibili conseguenze sulle bollette

Le tensioni internazionali possono influire anche sui prezzi dell’energia. Petrolio e gas naturale sono infatti tra le principali fonti energetiche utilizzate in Europa. Il Codacons avverte che chi ha un contratto energetico a prezzo variabile potrebbe vedere aumentare le bollette di luce e gas se i prezzi delle materie prime continueranno a salire. Questo scenario avrebbe conseguenze non solo per le famiglie, ma anche per le imprese. Costi energetici più elevati possono incidere sulla produzione e sulla competitività delle aziende. In molti settori industriali l’energia rappresenta infatti una componente importante dei costi di produzione.

Possibili effetti su inflazione e mutui

L’aumento dei prezzi energetici e dei carburanti può avere effetti anche sull’inflazione. Se il costo dei beni e dei servizi cresce, il livello generale dei prezzi tende a salire. Il Codacons segnala che questa dinamica potrebbe avere ripercussioni anche sui mutui. In caso di una nuova crescita dell’inflazione, la Banca centrale europea potrebbe decidere di intervenire sui tassi di interesse. Una eventuale stretta monetaria comporterebbe un aumento delle rate per chi ha acceso un mutuo, soprattutto nel caso dei finanziamenti a tasso variabile.

Cosa sono le accise mobili e perché possono essere utili

Secondo il Codacons esistono comunque strumenti che il governo può utilizzare per attenuare l’impatto dei rincari sui consumatori. Tra questi rientra il meccanismo delle cosiddette “accise mobili“. La misura è prevista dal decreto n.5 del 2023 e consente allo Stato di intervenire sui carburanti in caso di rialzi significativi. Il sistema permette di utilizzare l’extra gettito dell’Iva generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre temporaneamente le accise su benzina e gasolio.

In questo modo è possibile contenere almeno in parte i rincari alla pompa e limitare gli effetti sui prezzi finali. Il provvedimento viene adottato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Secondo l’associazione dei consumatori, l’utilizzo di questi strumenti potrebbe contribuire a mitigare gli effetti economici della crisi internazionale sui bilanci delle famiglie e delle imprese.

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