Mutuo in Campania, chi ottiene il finanziamento: contratto stabile e 39 anni in media

In Campania quasi tutti i mutui sono concessi a italiani con contratto stabile. L'età media invece è di 39 anni

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

In Campania la quasi totalità dei mutui viene concessa a cittadini italiani e a persone con una posizione lavorativa stabile. È quanto emerge dall’analisi realizzata da Kiron Partner SpA, Gruppo Tecnocasa, che ha esaminato il profilo socio-demografico di chi ha sottoscritto un finanziamento ipotecario nel primo semestre del 2025 attraverso le agenzie a marchio Kiron ed Epicas.

Lo studio prende in considerazione diversi parametri, tra cui area di provenienza, età anagrafica e professione dei mutuatari. L’obiettivo è delineare un quadro aggiornato delle caratteristiche di chi accede al credito per acquistare un’abitazione nella regione.

Italiani al 97,2%, cresce la componente straniera

In Campania il 97,2% dei mutui è stato erogato a persone di origine italiana. Si tratta di una quota nettamente prevalente, che conferma come il mercato dei finanziamenti immobiliari resti saldamente in mano ai residenti italiani.

Accanto a questa maggioranza, si registra però una presenza crescente di cittadini stranieri. L’1,3% dei mutui è stato sottoscritto da cittadini europei, mentre l’1,5% riguarda immigrati extraeuropei.

Tra le nazionalità europee più rappresentate figurano quella rumena, albanese e moldava. Per quanto riguarda i cittadini non europei, la quota principale proviene dall’Asia, seguita da latinoamericani e africani.

L’età media dei mutuatari: quasi 40 anni

L’età media di chi ha sottoscritto un mutuo in Campania nel 2025 è pari a 39,7 anni. Il finanziamento per l’acquisto della casa riguarda quindi prevalentemente persone nel pieno dell’età lavorativa.

Analizzando la distribuzione per fasce anagrafiche, il 39,2% dei mutuatari ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni. Si tratta della quota più consistente e indica come una parte rilevante delle richieste sia legata all’ingresso nel mercato immobiliare da parte dei più giovani.

Il 31,9% rientra nella fascia 35-44 anni, mentre il 18,3% ha tra i 45 e i 54 anni. Le percentuali si riducono nelle fasce più alte: l’8,6% dei mutuatari ha tra i 55 e i 64 anni e il 2% ha 65 anni o più. Oltre il 70% dei finanziamenti è stipulato da persone con meno di 45 anni.

Mutuo in Campania, prevalgono contratti a tempo indeterminato e pensionati

Anche per la Campania, così come per Lazio e Lombardia, è fondamentale la stabilità lavorativa per l’accesso al credito. L’84,9% del campione è costituito da dipendenti a tempo indeterminato e pensionati. Si tratta della categoria che offre maggiori garanzie agli istituti di credito in termini di continuità del reddito.

I lavoratori con contratti flessibili, tra cui liberi professionisti, lavoratori autonomi e titolari d’azienda, rappresentano l’11,3% dei mutuatari. I lavoratori a tempo determinato si fermano all’1,9% del totale. Le percentuali più basse tra chi ha un contratto non stabile indicano una maggiore difficoltà di accesso al mutuo per queste categorie.

L’identikit del mutuatario campano

Il mutuatario campano nel primo semestre del 2025 è in larga maggioranza italiano, ha un’età media vicina ai 40 anni e dispone di un’occupazione stabile o di una pensione. La quota prevalente di richieste arriva da persone con meno di 45 anni, mentre resta marginale la presenza di over 65 tra i sottoscrittori di finanziamenti ipotecari.

Allo stesso tempo si registra un incremento, seppur contenuto, della componente straniera tra i richiedenti. Questo elemento segnala un progressivo ampliamento del mercato del credito immobiliare, in linea con l’evoluzione demografica e sociale del territorio.

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