Venezia ticket ingresso, ipotesi aumento 30 euro per disincentivare turista giornaliero

Venezia valuta dal 2027 un ticket d’accesso più alto, fino a 30 euro, e più giorni a pagamento. Possibile aumento anche della tassa di soggiorno

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Il ticket d’accesso a Venezia potrebbe diventare più caro e avere una durata più ampia a partire dal 2027. Dopo tre anni di sperimentazione, il Comune valuta una struttura più stabile del contributo richiesto ai visitatori giornalieri. L’ipotesi è stata rilanciata dall’assessore al Bilancio, Tributi e società partecipate, Michele Zuin, che ha spiegato la necessità di rendere il contributo più efficace nelle giornate di maggiore afflusso. Secondo l’assessore, gli importi attuali, compresi tra 5 e 10 euro, rischiano di non avere più un effetto disincentivante. Per questo Venezia chiederà al Governo e al Parlamento la possibilità di introdurre un contributo più alto.

Venezia ticket ingresso, perché può aumentare a 30 euro

Tra le ipotesi circolate in passato si era parlato anche di un ticket da 50 euro. Zuin ha però indicato una soglia possibile più bassa, intorno ai 30 euro. L’obiettivo dichiarato non sarebbe aumentare gli incassi, ma ridurre la pressione turistica nei giorni più critici. L’idea è scoraggiare il turismo giornaliero nei momenti di maggiore affollamento, soprattutto da parte di chi sceglie Venezia per una visita breve e senza pernottamento. “L’importante è lo spirito: perché se l’obiettivo è quello di disincentivare il turista giornaliero e chi è venuto a Venezia già tante volte e vorrebbe raggiungerla, per ipotesi, il primo maggio, ecco che un contributo più alto farebbe propendere per una gita fuori porta altrove”, le parole di Zuin.

La decisione definitiva dovrà essere presa insieme al Governo e al Parlamento, perché l’attuale impianto normativo richiede un confronto istituzionale. Oltre all’aumento dell’importo, Venezia valuta anche l’estensione del numero di giornate in cui applicare il ticket. Finora il contributo è stato previsto soprattutto tra aprile e luglio. Tra le ipotesi allo studio c’è l’allargamento anche ai mesi di marzo e settembre, periodi in cui la città registra comunque flussi turistici rilevanti.

L’assessore ha chiarito che non è stata ancora presa una decisione. Il Comune sta valutando i dati raccolti durante la sperimentazione e i costi dell’operazione. “Questa è una richiesta che ci hanno fatto anche gli albergatori. Tutto va fatto senza danneggiare le nostre strutture e attività, va trovato il giusto equilibrio”, ha spiegato.

Possibile aumento della tassa di soggiorno

Accanto al ticket per i visitatori giornalieri, Venezia valuta anche un aumento della tassa di soggiorno, cioè l’imposta pagata dai turisti che pernottano in città. L’ipotesi indicata riguarda un importo massimo di 8-9 euro per gli hotel a 5 stelle, con l’obiettivo di allineare Venezia ad altre grandi città italiane che hanno già aumentato le tariffe. Secondo Zuin, le risorse necessarie per gestire i flussi turistici e finanziare campagne come #EnjoyRespect Venezia non dovrebbero gravare su residenti e lavoratori, ma derivare dal turismo stesso.

Perché Venezia vuole cambiare il sistema

La revisione del ticket rientra in una strategia più ampia di regolazione dei flussi. Venezia resta una delle città più visitate al mondo e il turismo giornaliero può incidere sulla vivibilità del centro storico. Il Comune punta a usare il contributo d’accesso come strumento di gestione, soprattutto nelle giornate da bollino rosso. Tra le ipotesi citate c’è anche l’organizzazione di nuovi eventi per allungare la stagione e distribuire meglio i visitatori nel corso dell’anno, coinvolgendo anche aree come il Lido.

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