Valentino, il testamento svela l’unica erede: una fondazione del Liechtenstein

I documenti esecutivi del testamento di Valentino fanno emergere il ruolo della fondazione del Liechtenstein come unica erede

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Per mesi il destino dell’immenso patrimonio di Valentino (al secolo Valentino Clemente Ludovico Garavani) è rimasto avvolto dal più totale riserbo.  Dopo la morte dello stilista, avvenuta il 19 gennaio 2026 all’età di 93 anni, non erano infatti emersi dettagli sulla successione. Ora, però, le carte esecutive del testamento fanno luce sulla scelta dello stilista.

L’unica erede indicata nel testamento è una fondazione, la Valentino Garavani – Giancarlo Giammetti Foundation, con sede a Vaduz, capitale del Liechtenstein.

Il testamento di Valentino depositato in Svizzera

È il Corriere della Sera a svelare il destino del patrimonio di Valentino, con un’esclusiva. Secondo la ricostruzione, il 29 marzo 2023 Valentino affidò il proprio testamento al notaio svizzero Rolf Schneider, a Gstaad, scegliendo quindi che la successione fosse regolata dalla legge elvetica.

Il documento è stato depositato in Italia il 21 gennaio 2026, due giorni dopo la morte dello stilista, mentre l’esecuzione delle disposizioni testamentarie è iniziata nei mesi successivi. Il 15 aprile 2026 la fondazione del Liechtenstein ha accettato formalmente l’eredità.

La fondazione individuata come unica erede, come detto, ha sede a Vaduz presso gli uffici dello studio legale e fiduciario Marxer.

Secondo i documenti disponibili, risultano già intestati alla fondazione diversi beni di particolare valore, tra cui:

Il trasferimento del patrimonio, tuttavia, non risulta ancora concluso.

Un solo erede e diversi legati

Le carte esecutive riportano che il testamento di Valentino “prevede un solo erede e una serie di legati”. Non vengono però indicati i destinatari delle singole attribuzioni patrimoniali.

L’obiettivo della fondazione potrebbe essere quello di mantenere unitario il patrimonio e garantirne una gestione nel tempo, mentre i legati consentirebbero l’assegnazione di beni e risorse ai beneficiari individuati dal testamento. Il Corriere ipotizza che i beneficiari finali del testamento di Valentino possano essere le persone che in vita gli sono state più vicine, a partire dal compagno Vernon Bruce Hoeksema.

Tra i beni più prestigiosi compare il Castello di Wideville, nei pressi di Parigi, acquistato da Valentino nel 1995. Gli atti indicano che la proprietà appartiene oggi alla Succession Valentino Garavani, rappresentata dagli esecutori testamentari Giancarlo Giammetti, Ronald Feijen e Marc Bonnant. Il castello sarebbe destinato alla vendita nell’ambito delle operazioni previste dalla successione, insieme ad altri asset, con l’obiettivo di dare esecuzione alle disposizioni testamentarie e ai legati previsti.

Il compito di dare attuazione alle volontà dello stilista è affidato a tre esecutori testamentari.

Gli esecutori testamentari

Ronald Feijen segue da anni l’organizzazione patrimoniale internazionale costruita da Valentino, mentre Marc Bonnant è uno degli avvocati svizzeri che hanno assistito lo stilista per lungo tempo. Giancarlo Giammetti, storico socio e collaboratore, figura sia tra gli esecutori sia nel board della fondazione.

Nel consiglio della fondazione siedono anche professionisti del settore finanziario e legale svizzero.

Patrimonio di Valentino distribuito in diversi Paesi

La successione riguarda beni distribuiti in più Stati. Oltre alla residenza di Gstaad, fanno parte del patrimonio immobili a Roma, Londra e in Francia, insieme a investimenti finanziari, opere d’arte di grande valore, liquidità detenuta all’estero e altri asset costruiti nel corso della carriera dello stilista.

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