Donatella Versace torna e riparte da Revolve: il nuovo progetto tra moda e beauty

A un anno e mezzo dal suo addio alla direzione creativa della maison di famiglia, la stilista italiana assume il ruolo di Chief Creative Officer in una joint venture con il gigante californiano dell’e-commerce

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Emanuela Galbusera

Giornalista di attualità economica

Giornalista pubblicista, ha maturato una solida esperienza nella produzione di news e approfondimenti relativi al mondo dell’economia e del lavoro e all’attualità, con un occhio vigile su innovazione e sostenibilità.

Donatella Versace torna e riparte da Revolve. A un anno e mezzo dall’addio alla direzione creativa della maison che ha guidato per quasi trent’anni, la stilista italiana apre un nuovo capitolo della sua carriera. Non una nuova collezione Versace, né un ritorno nella casa fondata dal fratello Gianni: questa volta il progetto è indipendente e nasce insieme al gruppo americano Revolve, la piattaforma di e-commerce fondata nel 2003 da Michael Mente e Mike Karanikolas.

Donatella sarà Chief Creative Officer della nuova joint venture e ne guiderà la visione creativa, dall’identità ai prodotti, dalle collaborazioni all’universo culturale. Revolve metterà invece a disposizione la propria piattaforma digitale, la tecnologia, la consumer intelligence, il marketing e la community globale. Il progetto partirà da Stati Uniti, America Latina, Asia-Pacifico e Medio Oriente, con la possibilità di allargarsi successivamente ad altri mercati, mentre il nome, la visione creativa e il primo lancio che sarà nel settore beauty, saranno svelati nei prossimi mesi.

Donatella Versace, una nuova partenza

Per quasi trent’anni il nome di Donatella Versace è stato indissolubilmente legato a quello della maison fondata dal fratello Gianni. Dopo la sua morte, nel 1997, Donatella ha guidato la trasformazione del marchio di famiglia in un gigante commerciale globale, culminata con la vendita nel 2018 al gruppo Capri Holdings (allora Michael Kors) per 2,1 miliardi di dollari e il successivo passaggio al Gruppo Prada nel 2025 per 1,25 miliardi di euro.

L’operazione Revolve rappresenta il terzo grande capitolo aziendale per la designer, che per la prima volta non deve reinterpretare l’eredità di una maison ma deve contribuire a costruire un brand da zero. Pioniera delle collaborazioni crossover, sono storiche le collezioni a quattro mani con Fendi (Fendace) e le capsule con colossi del fast fashion come H&M, Donatella apre così una strada completamente diversa portando in dote al gruppo americano non solo un’influenza digitale da 12,2 milioni di follower, ma la capacità collaudata di trasformare il prodotto moda in un fenomeno di cultura pop generazionale.

Chi è Revolve e cosa farà Donatella Versace

Chi è Revolve e cosa farà Donatella Versace

Fondata nel 2003 da Michael Mente e Mike Karanikolas, Revolve Group ha costruito il proprio business attorno a un modello digitale che unisce e-commerce, influencer, creator, contenuti e community. Oggi il gruppo dichiara di lavorare con oltre 1.600 brand attraverso le piattaforme Revolve e Fwrd: la prima è rivolta soprattutto alle nuove generazioni di consumatori, mentre Fwrd è dedicata a un’offerta più orientata al lusso. Secondo Vogue US, nel 2025 il gruppo ha registrato 1,23 miliardi di dollari di ricavi.
La società ha inoltre già sperimentato il modello della partnership con personaggi capaci di portare una community propria: tra gli esempi recenti ci sono le joint venture con la popstar Cardi B per la categoria beauty e con l’influencer Sofia Richie Grainge.

Nel nuovo assetto societario, Donatella Versace ricoprirà il ruolo di Chief Creative Officer, guidando l’intera visione strategica e artistica dell’impresa: dall’identità visiva del nuovo brand allo sviluppo delle collezioni, fino alla selezione delle collaborazioni culturali e artistiche. Il debutto ufficiale del progetto, il cui nome è ancora top secret, è previsto per i primi mesi del 2027, con una gamma di prodotti che esordirà partendo dal settore beauty e cosmesi per poi espandersi alla moda, toccando mercati chiave come Stati Uniti, America Latina, Asia-Pacifico e Medio Oriente.

“La cultura nasce dalla connessione”: le parole di Donatella

La massima libertà creativa: a spiegare la filosofia del progetto è la stessa Donatella Versace, che parla dell’opportunità di costruire un marchio dall’inizio, senza i vincoli e il peso storico degli archivi di una grande casa di moda, parlando direttamente al linguaggio delle nuove generazioni.

“Credo che la creatività debba essere audace, inclusiva e viva nel mondo. Mi sono sempre ispirata alla nuova generazione, nella musica, nel cinema, nell’arte e, naturalmente, nella moda. Questa partnership mi dà la libertà di parlare a quella generazione in un modo completamente nuovo e personale, attraverso il beauty e la moda. Revolve capisce una cosa in cui credo profondamente: la cultura nasce dalla connessione. Insieme vogliamo creare questa connessione con una voce nuova, un look nuovo e un’energia nuova”

ha dichiarato.

Un’intesa confermata con entusiasmo anche dai vertici di Revolve Group. Mike Karanikolas, cofondatore e co-CEO di Revolve, sottolinea la portata a lungo termine dell’accordo:

“Donatella è una delle voci creative più rappresentative del nostro tempo. Questa partnership offre a quella visione una piattaforma completamente nuova e la libertà di costruire qualcosa da zero. Unendo l’autorevolezza creativa di Donatella alla tecnologia, all’infrastruttura e alla portata globale di Revolve, abbiamo l’opportunità di creare qualcosa di davvero distintivo e di costruirlo per il lungo periodo”.

Raissa Gerona, president of brand and partnerships di Revolve Group, conclude:

“Donatella ha un istinto straordinario per ciò che vuole la nuova generazione e una capacità ineguagliabile di connettere la moda con la cultura. È questo che rende questa partnership così entusiasmante”.

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