Jony Ive, chi è l’ex di Apple che ha disegnato la Ferrari Luce

Il nuovo modello abbandona le linee tradizionali e l'iconico rosso, ma ottiene le critiche di Montezemolo e un pesante contraccolpo in borsa

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

È stata appena annunciata la nuova Ferrari Luce, la prima elettrica di casa Ferrari, ed è già diventata l’auto più discussa dell’anno. C’è a chi piace e chi invece proprio la detesta. Dietro il suo design, che sembra non convincere molti, c’è LoveFrom, un collettivo creativo fondato da due designer molto noti: Jony Ive e Marc Newson.

Questi hanno lavorato con brand molto famosi e riconosciuti anche per la loro estetica, come Moncler o Apple. In particolare Ive, che ha rivoluzionato il design Apple dall’iMac all’iPod, fino all’Apple Watch.

Ferrari Luce: design e colore

Online si parla della Ferrari Luce come della “prima Ferrari brutta della storia”. Il progetto della Ferrari Luce nasce da un incontro che unisce arte e tecnologia.

Il risultato è un’auto che abbandona lo stile più aggressivo per avvicinarsi a un’idea di auto elettrica dalle linee pulite, materiali semitrasparenti e integrazione con le interfacce.

Dietro al design della Ferrari Luce sembra esserci tutto ciò che ha reso Jony Ive un designer riconoscibile, ovvero lavorare per sottrazione.

Artribune descrive la nuova Ferrari come “un progetto che elimina il superfluo” senza rinunciare al carattere simbolico dell’oggetto. Dagli interni, dove dominano vetro e acciaio, agli esterni, dove a colpire è sicuramente il colore che si allontana dalla gamma rossa più iconica della Ferrari.

Ed è proprio l’aver toccato il colore, oltre alle linee della Ferrari, che ha acceso le reazioni più critiche, come quella di Luca Cordero di Montezemolo, storico presidente Ferrari dal 1991 al 2014, secondo il quale questo progetto rischia di distruggere un mito. Un rischio che si è poi palesato anche in Borsa, dove il titolo Ferrari ha registrato un forte calo (5 miliardi) subito dopo l’annuncio della Ferrari Luce.

Chi è Jony Ive

Jony Ive si è interessato al design proprio grazie alla sua passione per le auto. Ha studiato design industriale e lavorato presso diverse realtà prima di approdare al suo cliente più importante. Ha lavorato nel reparto design di Apple facendosi apprezzare da Steve Jobs, che lo definì il suo alter ego creativo.

Dal 1997 è rimasto a capo di diversi progetti di design per i prodotti Apple di maggior successo. Tra questi l’iMac, l’iPod, il MacBook e l’iPhone. Lascia Apple nel 2019, ma continua comunque a collaborare come indipendente.

Lo ha fatto per dedicarsi alla sua nuova società, che si chiama LoveFrom. In un’intervista al Financial Times ha affermato che l’obiettivo della nuova società è quello di dedicarsi al design di una “tecnologia indossabile” e di “salute”, oltre che a diverse passioni personali. Da qui, forse, l’avvicinamento proprio al mondo delle auto e al progetto di Ferrari Luce.

Perché Ferrari Luce è stata fatta così?

In una recente intervista a Marc Newson, l’altro designer fondatore di LoveFrom, viene spiegato cosa c’è dietro il design di Ferrari Luce.

Ferrari ha lasciato molto spazio di manovra ai due designer. Newson spiega che hanno collaborato con lo studio interno di Ferrari per tutto il periodo di progettazione e che è stato anche un processo di formazione continua.

Ma anche che:

L’interpretazione da parte di una matita esterna al Ferrari Design Studio, diretto da Flavio Manzoni, ha permesso di portare uno sguardo nuovo e favorire quella cross-fertilization che consente di introdurre linguaggi nuovi.

L’azienda ha lasciato molta libertà creativa, anche se aveva dato dei parametri fondamentali da rispettare. I due designer hanno quindi puntato sull’effetto aerodinamico e sul fondere gli interni con gli esterni.

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