Maturità 2026, Invalsi nel curriculum dello studente: cosa cambia

Il decreto 127 integra i livelli di apprendimento certificati nel documento allegato alla Maturità per valorizzare le competenze post-esame

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

A partire dal 2026, i risultati delle prove Invalsi entrano ufficialmente a far parte del Curriculum dello studente, il documento che accompagna il diploma di Maturità. La novità legislativa, introdotta dal decreto 127/2025, stabilisce che i livelli di apprendimento raggiunti in italiano, matematica e inglese siano riportati in una sezione specifica del documento certificato dal ministero dell’Istruzione e del Merito. La partecipazione ai test rimane un requisito obbligatorio per l’ammissione all’esame di Stato, ma l’integrazione dei risultati avverrà solo dopo la conclusione delle prove d’esame. In altre parole: non influenzeranno il voto finale della commissione.

Il nuovo modello punta a offrire a università e potenziali datori di lavoro una fotografia delle competenze maturate dall’alunno durante il suo intero percorso scolastico. Il Curriculum dello studente 2026 si configura come uno strumento che integra il percorso formativo con le richieste del mondo accademico e professionale.

Curriculum dello studente 2026: le novità

Il cuore della riforma introdotta dal recente decreto 127/2025 è proprio l’integrazione dei risultati Invalsi nel diploma. Secondo le nuove disposizioni, i livelli conseguiti nelle materie più importanti compariranno in forma descrittiva all’interno della “Parte IV” del curriculum.

Si tratta di:

Quando si terranno gli Invalsi

Gli Invalsi si terranno tra marzo e maggio.I primi a inaugurare la sessione saranno gli studenti della quinta superiore. Per loro la data è issata dal 2 al 31 marzo 2026. Si tratta di una tappa cruciale, perché la partecipazione è condizione necessaria per l’ammissione alla Maturità. Successivamente, tra l’8 e il 30 aprile, toccherà agli alunni della terza media.

Attenzione: in caso di impedimenti documentati o assenze per motivi giustificati, il ministero ha previsto una sessione suppletiva che si terrà dal 21 maggio al 5 giugno 2026.

Com’è fatto il nuovo Curriculum dello Studente

Il modello di curriculum definito da Mim si presenta come un documento che unisce esperienza formativa dentro e fuori le mura scolastiche. La struttura è divisa in quattro sezioni che servono a delineare il profilo del candidato durante il colloquio orale e, successivamente, nella fase di inserimento lavorativo o universitario.

Le sezioni previste sono le seguenti:

  1.  istruzione e formazione, che include il riepilogo del percorso di studi e le attività svolte nell’ambito dei “Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento” (ex alternanza scuola-lavoro);
  2. certificazioni, dedicata ai titoli linguistici, informatici o musicali ottenuti da enti certificatori riconosciuti:
  3. attività extrascolastiche, una sezione a compilazione diretta dello studente, dove è possibile inserire esperienze di volontariato, attività culturali, sport e contratti di lavoro;
  4. prove nazionali, ovvero l’area di nuova introduzione per gli Invalsi.

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