Glovo uscirà dal controllo giudiziario, aumenti per i rider: quanto prenderanno

L'azienda che controlla Glovo si è accordata con la procura di Milano per assumere i propri rider e aumentare loro gli stipendi, in modo da uscire dall'amministrazione controllata

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

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La società Foodinho, nota come Glovo dal marchio che utilizza per i suoi servizi di consegna, ha annunciato di aver trovato un accordo con la procura di Milano per uscire dal provvedimento di controllo giudiziario, imposto dal tribunale del capoluogo lombardo per le condizioni lavorative di sfruttamento a cui l’azienda sottoponeva i propri lavoratori, i cosiddetti rider.

Tra le misure più importanti per uscire dal controllo giudiziario ci sono gli aumenti per i fattorini e la loro assunzione come dipendenti della società, invece di collaboratori esterni, come erano stati fino a questo momento. La procura di Milano, da diversi mesi, sta emettendo provvedimenti simili a quelli applicati a Glovo per contrastare lo sfruttamento in vari settori dell’economia, dalla moda alle consegne.

Le proposte di Glovo per uscire dal controllo giudiziario

Glovo, o più precisamente Foodinho, l’azienda che gestisce il marchio Glovo in Italia, ha proposto al tribunale di Milano un accordo per uscire dal controllo giudiziario che gli era stato imposto lo scorso febbraio dalla Procura del capoluogo lombardo, con l’accusa di sfruttamento dei suoi lavoratori, i “rider” che consegnano cibo o anche la spesa a domicilio per conto di vari ristoranti e negozi.

La proposta, che la procura starebbe valutando ma che secondo la società avrebbe ottenuto un “parere positivo” da parte del pubblico ministero Paolo Storari, consisterebbe in:

Il problema del contratto collettivo nazionale

Queste modifiche alle condizioni lavorative dei rider dovrebbero permettere a Foodinho di uscire dal controllo giudiziario del tribunale di Milano, anche se, come già sottolineato in passato da Storari, sarà necessario anche un ultimo passaggio: la firma di un contratto collettivo nazionale.

In questo, però, la procura di Milano avrà poco potere. I magistrati hanno già fissato due incontri tra la società e i sindacati, ma starà alle sigle contrattare le condizioni di lavoro dei rider direttamente con Glovo. Sono già stati concordati due incontri tra sindacati e società, a fine maggio e a inizio giugno.

ANSA
Manifestazione dei rider di Glovo

Cos’è il controllo giudiziario e che uso ne sta facendo la procura di Milano

Il controllo giudiziario è una misura che le procure italiane possono imporre, senza processi, alle aziende che non rispettano determinate leggi. Consiste nell’affiancare dei tecnici agli amministratori della società, per imporre i cambiamenti necessari. Si distingue dall’amministrazione giudiziaria, un provvedimento più drastico che prevede la sostituzione, non l’affiancamento, dei dirigenti.

La procura di Milano e in particolare Storari, hanno da mesi avviato una serie di inchieste per contrastare il caporalato nella filiera delle aziende di diversi settori, dalla moda alla grande distribuzione, fino appunto alle consegne. Storari ha posto sotto controllo giudiziario o amministrazione giudiziaria diverse società famose, costringendole ad assicurarsi che in ogni punto della loro filiera, quindi l’insieme di aziende che lavorano su commissione di questi marchi, i diritti dei lavoratori fossero rispettati.

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