Dopo Carnevale, una festività molto attesa è quella di Pasqua. Si tratta di una delle ricorrenze che permette di organizzare ponti sia scolastici che lavorativi e, quindi, di restare a casa o di partire per un viaggio. La Pasqua, però, cambia data e nel 2026 si tratta di una Pasqua “media” perché cade tra il 3 e il 13 aprile.
Nello specifico, Pasqua cade domenica 5 aprile e il lunedì dell’Angelo, più noto come Pasquetta, il 6 aprile. Le scuole e gli uffici si regolano di conseguenza.
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Quando sono le vacanze pasquali
Si sta per avvicinare un’altra grande festività dell’anno. Molti anni Pasqua può capitare a marzo, ma in questo caso è prevista a partire dal 2 aprile.
Si dice Pasqua “media” perché cade tra il 3 e il 13 aprile; se fosse caduta dal 22 marzo al 2 aprile si sarebbe chiamata “bassa” e, infine, si dice “alta” se cade tra il 14 e il 25 aprile.
Pasqua 2026 cadrà il 5 aprile e così il lunedì dell’Angelo, o Pasquetta, è da segnare sul calendario il 6 aprile. Queste date sono considerate tradizionalmente festive, ma le vacanze scolastiche iniziano prima.
Quali sono i ponti scolastici
Tra i vari ponti scolastici, uno dei più attesi è proprio quello pasquale. Le vacanze scolastiche inizieranno il 2 aprile e si concluderanno il 7 aprile 2026.
Potrebbero esserci però delle differenze regionali, perché il calendario scolastico varia da regione a regione. Di seguito il calendario delle vacanze di Pasqua 2026, suddiviso per regioni:
- Abruzzo: dal 2 al 7 aprile;
- Basilicata: dal 2 al 7 aprile;
- Calabria: dal 2 al 7 aprile;
- Campania: dal 2 al 7 aprile;
- Emilia-Romagna: dal 2 al 7 aprile;
- Friuli-Venezia Giulia: dal 2 al 7 aprile;
- Lazio: dal 2 al 7 aprile;
- Liguria: dal 2 al 6 aprile;
- Lombardia: dal 2 al 7 aprile;
- Marche: dal 2 al 7 aprile;
- Molise: dal 2 al 7 aprile;
- Piemonte: dal 2 al 7 aprile;
- Provincia di Bolzano: dal 2 al 7 aprile;
- Puglia: dal 2 al 7 aprile;
- Sardegna: dal 2 al 7 aprile;
- Sicilia: dal 2 al 7 aprile;
- Toscana: dal 2 al 7 aprile;
- Trentino: dal 2 all’8 aprile;
- Umbria: dal 2 al 7 aprile;
- Valle d’Aosta: dal 2 al 7 aprile;
- Veneto: dal 2 al 7 aprile.
Ma il 2026 prosegue con altre occasioni di weekend lunghi, come il 25 aprile che cade di sabato. Nelle scuole dove si svolge la settimana lunga si potrà godere di un weekend intero di riposo. Poi c’è il 1° maggio, che cade di venerdì, che assicura un weekend lungo a tutti, scuole e uffici compresi.
Infine, l’ultimo giorno utile dal punto di vista scolastico è il 2 giugno, il ponte per eccellenza. Molte regioni hanno già deliberato la sospensione delle lezioni anche per lunedì 1° giugno, così che per gli studenti ci siano ben quattro giorni di vacanza, da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno.
Come sfruttare i ponti del 2026
Anche se si dice che “l’Epifania tutte le feste porta via”, in realtà è solo l’inizio di un nuovo anno di festività e ponti per avere weekend lunghi.
Il 2026 è piuttosto generoso e la prima occasione è proprio Pasqua e Pasquetta. Come ogni anno, chiedendo le ferie al momento giusto, si riesce a mettere da parte un numero di giorni non lavorati maggiore. Per esempio, Pasqua cade domenica 5 aprile, ma se si approfitta delle giornate del 3 e del 4 si può ottenere un bel weekend lungo, compreso il giorno di Pasquetta.
C’è poi il 25 aprile, la festa della Liberazione, che cade di sabato, e subito dopo la festa dei lavoratori del 1° maggio. Questo cade di venerdì e prendendo le ferie o chiedendo dei giorni vicino a queste date si può fare una settimana lunga con due giorni “regalati” dalla festività nazionale.
Si può anche scegliere la festa della Repubblica, a cavallo tra il 30 maggio e il 2 giugno: con un solo giorno di ferie si ottengono quattro giorni continuativi.
Si può concludere, inoltre, l’anno in bellezza con la festa dell’Immacolata, ottenendo giorni di riposo tra il 5 e l’8 dicembre grazie a un solo giorno di ferie richiesto, ovvero lunedì 7 dicembre.
Infine Natale e Santo Stefano cadono a ridosso del weekend e, ultimo ma non meno importante, Capodanno chiude l’anno in bellezza: prendendo come giorno di ferie proprio il 31 dicembre, che è un giovedì, si ottengono anche venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 gennaio di riposo.