Il passaggio dall’ora legale all’ora solare è previsto nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026. Le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora, con il ritorno dell’orario invernale. Il cambio avverrà alle 3 del mattino, quando gli orologi torneranno alle 2. In pratica, si dormirà un’ora in più, ma le giornate avranno luce prima al mattino e buio anticipato nel pomeriggio. Il meccanismo riguarda i Paesi dell’Unione europea e il Regno Unito, dove il passaggio avviene ogni anno nell’ultima domenica di ottobre.
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Quando torna l’ora solare nel 2026
Nel 2026 l’ultima domenica di ottobre cade il 25 ottobre. Per questo il cambio dell’ora arriverà un giorno prima rispetto all’anno precedente, quando era previsto il 26 ottobre. Il passaggio segna la fine dell’ora legale, introdotta per sfruttare meglio la luce naturale nei mesi più luminosi dell’anno. Con l’ora solare, l’alba arriva prima secondo l’orario ufficiale, ma il tramonto viene anticipato. Questo significa più luce nella prima parte della giornata e serate più buie.
Perché si cambia l’ora
Il cambio dell’ora ha effetti pratici sulla vita quotidiana. La mattina sarà più luminosa, almeno nella fase iniziale dopo lo spostamento delle lancette. Nel pomeriggio, invece, farà buio prima. Per molte persone il cambiamento può incidere sull’organizzazione delle giornate, sugli spostamenti casa-lavoro e sulle attività dei bambini dopo la scuola. Gli effetti sono soprattutto legati alla percezione della luce e all’adattamento dei ritmi di sonno. In genere servono alcuni giorni per abituarsi al nuovo orario.
L’ora legale è stata introdotta per favorire un migliore utilizzo della luce naturale e ridurre i consumi energetici. La sua diffusione è aumentata nel Novecento, anche in relazione alle esigenze di risparmio di carburante ed energia durante la Prima guerra mondiale. Oggi il tema resta discusso. Da anni, infatti, si parla della possibilità di eliminare il cambio stagionale dell’ora.
Il dibattito nell’Unione europea
Nel 2019 il Parlamento europeo si è espresso a favore della fine dei cambi stagionali dell’ora. Il percorso non ha prodotto una modifica definitiva delle regole. La Commissione europea non ha presentato una nuova proposta per superare il sistema attuale. Per questo, almeno per ora, il passaggio tra ora legale e ora solare resta in vigore. Il prossimo cambio successivo sarà quello di primavera. In quel caso, le lancette si sposteranno avanti di un’ora nell’ultima domenica di marzo 2027, con il ritorno dell’ora legale.
La maggior parte di smartphone, computer e dispositivi connessi aggiorna automaticamente l’orario. Per orologi analogici, sveglie tradizionali, elettrodomestici e alcune auto può invece essere necessario intervenire manualmente. Il consiglio pratico è controllare gli orologi la sera prima o al risveglio, soprattutto se sono previsti appuntamenti, viaggi o turni di lavoro.