Idrogeno green, Ue promuove l’Italia: piano da 6 miliardi per trasporti e industria

L’iniziativa si inserisce nella strategia Ue sull’idrogeno e nel Green Deal con l’obiettivo di ridurre le emissioni

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

La Commissione europea ha dato il via libera a un maxi piano italiano da 6 miliardi di euro per sostenere la produzione di idrogeno rinnovabile.

Il regime approvato rappresenta uno dei più ambiziosi interventi pubblici europei nel campo dell’energia pulita e si inserisce nel più ampio quadro della strategia Ue sull’idrogeno e del Green Deal.

Come funziona il piano italiano sull’idrogeno

Il programma prevede il sostegno alla produzione di 200.000 tonnellate annue di idrogeno rinnovabile, utilizzabile soprattutto nei comparti ad alta intensità energetica.

Sono ammesse diverse tecnologie:

Il meccanismo chiave è quello dei contratti bidirezionali per differenza (CfD), uno strumento già utilizzato per stabilizzare gli investimenti energetici.

In pratica viene fissato un prezzo di riferimento tramite gara competitiva e poi

Si tratta di un sistema pensato per ridurre il rischio e rendere bancabili progetti ad alta intensità di capitale.

Durata e obiettivi strategici

Il regime resterà in vigore fino al 31 dicembre 2029 e punta a rafforzare la filiera italiana dell’idrogeno, ridurre le emissioni nei settori hard-to-abate, accelerare la transizione energetica.

Secondo Bruxelles, il piano è coerente con la strategia europea per l’idrogeno lanciata nel 2020 e il quadro sugli aiuti di Stato per clima, energia e ambiente (Ceeag 2022).

La priorità per l’Ue è sviluppare l’idrogeno rinnovabile. La strategia REPowerEU del 2022 ha stabilito l’obiettivo di produrre 10 milioni di tonnellate e di importare 10 milioni di tonnellate entro il 2030. Entro il 2050 l’idrogeno rinnovabile coprirà circa il 10% del fabbisogno energetico dell’Ue, decarbonizzando in modo significativo i processi industriali ad alta intensità energetica e il settore dei trasporti. L’idrogeno è una componente fondamentale della strategia dell’Ue per la transizione energetica, l’azzeramento delle emissioni nette e lo sviluppo sostenibile.

Perché Bruxelles ha approvato gli aiuti

La valutazione della Commissione si basa sull’articolo 107 del Tfue e su criteri precisi. In particolare, il piano è stato ritenuto:

Il ruolo dell’idrogeno nella transizione energetica

L’idrogeno rinnovabile è considerato una delle leve principali per decarbonizzare acciaio, chimica e trasporti pesanti ma anche per ridurre la dipendenza da combustibili fossili e stabilizzare sistemi energetici basati su rinnovabili intermittenti.

Il piano italiano può generare effetti rilevanti quali l’attrazione di investimenti privati, lo sviluppo di nuove infrastrutture energetiche e il rafforzamento della competitività industriale.

In prospettiva, l’Italia punta a diventare uno degli hub europei dell’idrogeno, superando i ritardi strutturali e sfruttando:

Il commento di Teresa Ribera

Così ha commentato Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva della Commissione europea per una Transizione pulita, giusta e competitiva:

Il regime sosterrà la produzione di idrogeno rinnovabile in Italia a favore dei settori in cui può contribuire maggiormente alla riduzione delle emissioni. Il regime contribuirà alla transizione pulita, giusta e competitiva.

 

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