Versamento Iva 2025, scadenza a marzo: differimento e interessi

Il saldo Iva deve essere versato entro il 17 marzo 2025. In alternativa, è possibile optare per la rateizzazione dell'importo dovuto o per il differimento del versamento

Pubblicato: 6 Marzo 2025 07:00

Andrea Celesti

Giornalista economico-sportivo

Giornalista esperto di economia e sport. Laureato in Media, comunicazione digitale e giornalismo, scrive per diverse testate online e cartacee

Il termine ultimo per il versamento del saldo Iva relativo all’anno 2024 è fissato al 17 marzo 2025, in conformità con l’articolo 6 del DPR n. 542/99.

Tuttavia, come specificato nelle istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, i contribuenti hanno la possibilità di effettuare il versamento in modalità rateale. In tal caso, le rate devono essere di importo uguale e la prima deve essere versata entro il 17 marzo 2025. Su quelle successive, sarà applicato un interesse fisso di rateizzazione pari allo 0,33% mensile. Vediamo nel dettaglio termini e modalità.

I termini del versamento Iva

Il saldo Iva a debito, risultante dalla dichiarazione annuale, deve essere obbligatoriamente versato entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento. Tuttavia, poiché il 16 cade di domenica, il termine ultimo è posticipato al primo giorno lavorativo successivo, ovvero il 17, in conformità con l’articolo 6 del DPR n. 542/99. Per quanto riguarda la presentazione della dichiarazione annuale Iva, la scadenza è fissata al 30 aprile 2025, sempre con riferimento all’annualità 2024.

Il versamento può essere effettuato in una delle seguenti modalità:

La prima rata deve essere versata entro il 17 marzo 2025, mentre quelle successive devono essere versate entro il giorno 16 di ogni mese successivo al 17. Sull’importo sarà applicato un interesse fisso di rateizzazione pari allo 0,33% mensile. 

Il pagamento può essere frazionato (massimo di 9 rate) e i versamenti devono essere completati entro il mese di novembre.

Il saldo Iva può essere differito e effettuato entro il termine previsto per il versamento delle imposte sui redditi. Tuttavia, in caso di differimento, è prevista l’applicazione di una maggiorazione pari allo 0,4% per ogni mese o frazione di mese di ritardo rispetto alla scadenza ordinaria del 17, fino alla data del versamento effettivo.

Inoltre, è possibile posticipare ulteriormente il versamento di 30 giorni rispetto alla scadenza ordinaria delle imposte sui redditi, applicando un’ulteriore maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse.

In caso di versamento del saldo Iva differito si applicano le seguenti maggiorazioni:

Modalità di versamento con F24

Il versamento del saldo Iva deve essere effettuato utilizzando il modello F24. Nella sezione “Erario” del modello, è necessario indicare i seguenti dati:

Anche in presenza di un saldo zero dovuto alla compensazione con altri crediti tributari e/o contributivi, è obbligatorio presentare il modello F24. Nello specifico, i versamenti devono essere effettuati esclusivamente in modalità telematica, utilizzando i servizi di home banking o i canali Entratel/Fisconline messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

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