Tutte le scadenze fiscali di marzo 2025: il calendario

Marzo 2025 porta scadenze fiscali importanti: Certificazione Unica, Iva, Rottamazione Quater, registro locazioni, Intrastat e ravvedimento speciale entro il 31 marzo

Pubblicato: 27 Febbraio 2025 09:36

Francesca Secci

Giornalista

Giornalista pubblicista con esperienza in redazioni rilevanti, è specializzata in economia, finanza e geopolitica.

Come febbraio, anche marzo è un mese intenso per chi deve fare i conti con il Fisco. Tra Certificazioni Uniche, Iva e vari versamenti, il calendario si riempie di scadenze da tenere d’occhio. Rispettarle evita brutte sorprese e consente di gestire tutto senza affanni.

3 marzo: Imposta di registro per contratti di locazione

Chi ha firmato un contratto di locazione o affitto senza la tanto decantata cedolare secca deve aprire il portafoglio e versare l’imposta di registro. Per farlo, serve il modello F24 ELIDE, un modulo decisamente macchinoso.

5 marzo: Rottamazione quater, pagamento della rata

Il 5 marzo il Fisco bussa alla porta con la rata della rottamazione quater. Chi ha aderito al piano deve mettersi in pari, ma la vera notizia è per chi era stato tagliato fuori. Grazie a un provvidenziale ripescaggio previsto dal decreto Milleproroghe, chi aveva perso il treno può ancora salirci al volo, presentando l’istanza entro il 30 aprile 2025. A patto, però, di sganciare la somma dovuta, che potrà essere diluita in 10 rate mensili. Il Fisco tende la mano, ma il conto lo presenta comunque.

8 marzo: Opposizione all’invio dei dati sanitari

Ultima chiamata per chi vuole tenere riservati i dati sulle spese sanitarie sostenute nel 2024. Il termine per opporsi all’invio all’Agenzia delle Entrate scade l’8 marzo. Chi decide di imboccare questa strada, però, deve mettere in conto di rinunciare alle detrazioni e deduzioni fiscali collegate.

16 marzo: Certificazione Unica

Il 16 marzo è il giorno della Certificazione Unica, un passaggio obbligato per lavoratori e pensionati. I sostituti d’imposta devono trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate e, nel frattempo, chi ha percepito redditi da lavoro dipendente o autonomo riceverà la propria copia, utile per la dichiarazione dei redditi.

17 marzo: Gli appuntamenti con il Fisco

A causa della coincidenza con la domenica, le scadenze del 16 marzo slittano al giorno successivo, il 17 marzo. Tra gli adempimenti previsti:

25 marzo: Presentazione elenchi Intrastat

Tempo di Intrastat: il 25 marzo tocca a chi fa affari oltre confine. Le operazioni intracomunitarie di febbraio vanno messe nero su bianco e spedite all’Agenzia delle Entrate.

31 marzo: Ultimo giorno per il ravvedimento speciale e il concordato preventivo biennale

Il 31 marzo è la data spartiacque per chi ha aderito al concordato preventivo biennale entro il 12 dicembre 2024 e vuole sfruttare il ravvedimento speciale. Un’occasione per chiudere i conti con il passato e sanare eventuali errori dichiarativi relativi agli anni dal 2018 al 2022, pagando un’imposta sostitutiva.

Stesso giorno, altro giro di scadenze: la dichiarazione Iva per l’anno d’imposta 2024 deve essere trasmessa. Chi sfora il termine ha ancora 90 giorni per rimediare, ma con sanzioni da pagare. Oltre questo limite, la dichiarazione viene considerata omessa e lì i guai si fanno seri.

Non è finita: chi ha contratti di locazione stipulati o rinnovati a marzo 2025 deve versare le imposte di registro, mentre i datori di lavoro devono aggiornare il Libro unico del lavoro. Insomma, il mese si chiude con il botto.

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