Cambia il calendario fiscale per il 2026, dopo le ultime novità sulla Certificazione Unica. Mentre per alcuni contribuenti le scadenze restano fisse, per i lavoratori autonomi si allungano i tempi di invio all’Agenzia delle Entrate. Ecco una guida per districarsi tra le date da segnare in agenda.
Le tre scadenze
La trasmissione delle Certificazioni Uniche 2026 (relative ai redditi 2025) si articolerà su tre appuntamenti distinti, a seconda della tipologia di reddito certificato:
- 16 marzo 2026, per i dipendenti e pensionati;
- 30 aprile 2026, per i lavoratori autonomi;
- 31 ottobre 2026 (con slittamento al 2 novembre), per redditi esenti o esclusi dal processo di precompilata della dichiarazione dei redditi.
Se la scadenza del 16 resta quella, a cambiare è invece quella per l’invio delle CU degli autonomi. Inizialmente la data era il 31 marzo, ma è stata spostata nel 2026 al 30 aprile. Rientrano in questa scadenza i redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio abituale di arte o professione. Sono incluse anche le provvigioni per prestazioni non occasionali legate a rapporti di agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento d’affari.
La scadenza del 31 ottobre è associata all’invio del modello 770. Poiché la data cade di sabato, la scadenza operativa slitta al lunedì 2 novembre 2026.
Le novità di quest’anno
Oltre al calendario, la Certificazione Unica 2026 presenta diversi aggiornamenti di rilievo nei contenuti. Per i lavoratori dipendenti con un reddito non superiore a 20mila euro è previsto il riconoscimento di una somma variabile, fino a un massimo di 960 euro. Chi ne percepisce uno tra i 20mila e 40mila euro potrà beneficiare, invece, di una detrazione aggiuntiva sull’imposta lorda.
Attenzione particolare è riservata ai lavoratori assunti a tempo indeterminato nel 2025 che trasferiscono la residenza a oltre cento chilometri dal precedente domicilio. Se hanno percepito un reddito fino a 35mila euro, i contributi del datore per affitto e manutenzione (fino a 5.000 euro) non sono tassati.
Il modello recepisce anche novità per settori specifici:
- per il settore turistico-alberghiero c’è un incremento dell’importo delle mance assoggettabili a tassazione sostitutiva e del limite di reddito per accedere al regime agevolato.
- per il settore sanitario è introdotta una tassazione sostitutiva del 5% sui compensi per lavoro straordinario degli infermieri dipendenti dal Servizio Sanitario Nazionale.
Più tempo per gli autonomi, ma slitta la precompilata
La proroga al 30 aprile per l’invio dei dati dei lavoratori autonomi è senza dubbio la novità più rilevante. Ma questa dilazione avrà una conseguenza diretta sulla dichiarazione dei redditi precompilata.
L’Agenzia delle Entrate, infatti, per poter popolare correttamente il modello dei contribuenti autonomi, deve attendere di ricevere e processare tutti i dati trasmessi entro il 30 aprile. Di conseguenza, la data per i titolari di partita IVA e gli autonomi in generale subirà un ritardo, slittando al 20 maggio.
Discorso separato per il modello 730; la scadenza per la presentazione non è influenzata da questo rinvio, ma la cui compilazione dipende dalla disponibilità dei dati precompilati.